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ENERGIA: MINORANZA, DDL 107 OCCASIONE DI IMPORTANZA STORICA PER FVG

“Un’opportunità di rilievo storico per la montagna e per l’intero Friuli Venezia Giulia”, “un’ambiziosa proposta di legge”, ma anche “una tappa decisiva”, “una rivoluzione attesa da anni” e persino “uno dei momenti più significativi dell’intera legislatura”.

Tutte allineate e predisposte alla collaborazione le relazioni di minoranza presentate oggi in Aula e legate ai contenuti del ddl 107, abbinato alla pld 98, relativo alla disciplina dell’assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni d’acqua a uso idroelettrico, ma determinate anche nel rivendicare la paternità nei confronti dei contenuti e degli obiettivi del documento oggi all’esame dell’Assemblea.

“Finalmente approda in Aula una legge fortemente voluta dalle minoranze – ha esordito il consigliere regionale Nicola Conficoni (Pd) – che avevano anticipato il ddl, poi presentato dalla Giunta regionale. L’atteso e importante provvedimento si propone di favorire uno sviluppo più armonico ed equilibrato che non guardi solo al profitto, ma anche alle esigenze del territorio e delle persone”.

“Le positive ricadute ambientali, economiche e sociali che la prevista assegnazione delle concessioni da parte della Regione comporta – ha aggiunto l’esponente dem – accresceranno il benessere della comunità. Abbiamo davanti una straordinaria opportunità per la nostra montagna e per l’intero Fvg, soprattutto se, come auspichiamo, le concessioni saranno affidate a una società elettrica partecipata dalla Regione”.

“In seguito alla presentazione di alcuni nostri emendamenti, la IV Commissione ha già proficuamente riconosciuto il 100% dell’energia gratuita agli utenti attivi, nonché – ha concluso Conficoni – reso più stringenti le clausole sociali a salvaguardia della stabilità occupazionale. Ora si tratta di fare ulteriori passi avanti verso un aumento delle garanzie per i lavoratori. Il voto finale del Partito democratico dipenderà dalla capacità di cogliere fino in fondo questa straordinaria occasione”.

“Il nostro Gruppo consiliare, insieme alle altre forze politiche di minoranza, nel mese di giugno – ha ricordato Cristian Sergo (M5S) – aveva presentato un’ambiziosa proposta di legge. Una rivoluzione attesa da anni che può diventare realtà. I pilastri su cui si dovrebbe basare il provvedimento sono la gestione delle risorse con destinazione dei canoni introitati ai territori montani maggiormente interessati, la valorizzazione e la salvaguardia dell’ambiente e della risorsa idrica, ma anche dei posti occupazionali con un occhio di riguardo per i giovani”.

“In Commissione – ha dettagliato il rappresentante pentastellato – ci sono state alcune aperture da parte della Giunta e il testo ne è uscito migliorato. Rimane però aperta la tematica relativa alla destinazione del 100% dei canoni di concessione a favore dei Comuni. Un aspetto centrale che, non essendo ancora inserito nel testo, non ci ha permesso di votare a favore già in sede di Commissione. Come sempre, tuttavia, garantiremo la massima collaborazione”.

“L’occasione ha una portata storica, tappa decisiva di un percorso ancora non concluso che porta – ha esordito Giampaolo Bidoli (Patto per l’Autonomia) – una grande possibilità di rinnovamento e rilancio delle zone montane, nonché di tutta la regione. L’importanza è testimoniata da un lavoro di Commissione intenso con uno scambio e una collaborazione schietti tra minoranza, maggioranza e uffici, ma anche una quasi inedita unità nelle istanze dei Comuni montani, interlocutori compatti e forti di richieste di assoluto buon senso”.

“Un’occasione per la montagna del Fvg che trova strumenti per progettare un nuovo sviluppo. Attraverso questo dd, la Regione torna in possesso di un bene comune e che, come tale, dovrà essere gestito. Non riusciamo a vedere nessuna alternativa alla costruzione della società elettrica regionale, in cui la maggioranza delle quote sia saldamente detenuta dall’amministrazione regionale. La legge sarà una delle più importanti di questa legislatura”.

Nel riportare alla memoria “i drammatici fatti legati al massacro del Vajont”, il relatore Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ha ringraziato “il Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle per aver fatto suonare la sveglia e avermi coinvolto”.

“Le due leggi sono simili, entrambe vedono la Regione Fvg assumere un ruolo da protagonista in tema di concessioni. La distanza tra esse – ha aggiunto Honsell – si è ridotta in sede di approvazione in Commissione con l’accoglimento di alcuni spunti ed emendamenti presentati dall’Opposizione. Ulteriori modifiche sono state promesse in sede di approvazione”.

Infine, il consigliere di Open Sinistra Fvg ha rivolto la sua attenzione verso “i lavoratori delle dighe, reduci da un trattamento che ha messo a repentaglio la loro sicurezza e quella degli impianti. L’attuale formulazione è adesso soddisfacente e tutela in modo molto più forte i posti di lavoro. Ci riserviamo di dare parere favorevole qualora vengano ridotte con precisi emendamenti nell’articolato, altrimenti questa legge vedrà la nostra astensione. Tuttavia, potrebbe essere una norma storica per la regione e per tutto il Paese”.