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EMERGENZA IMMIGRAZIONE A GORIZIA: UNA MOZIONE A TUTELA DEGLI SPAZI PUBBLICI

A presentarla, nel prossimo Consiglio comunale del capoluogo Isontino, sarà il capogruppo della lista civica “Per Gorizia”, Fabrizio Oreti

“Nel Consiglio del 29 settembre porterò in votazione una mozione per attivare un’imminente ordinanza per tutelare gli spazi pubblici della città onde evitare la creazione di rifugi di fortuna”. Questo l’annuncio del consigliere comunale e capogruppo della civica “Per Gorizia”, Fabrizio Oreti.

“Nell’ultima conferenza dei capigruppo – spiega Oreti – abbiamo definito che il prossimo consiglio comunale avrà luogo il 29 settembre. Finalmente, dopo qualche mese, riuscirò a presentare ed argomentare la mozione, in merito all’emergenza immigrazione, che avevo già presentato lo scorso 7 maggio e che, a causa di una burocrazia a volte troppo lunga, avrò modo di discutere circa 4 mesi dopo”.

“All’epoca – ricorda – quando presentai il documento qualche collega mi rispose che a Gorizia non c’era un problema immigrazione; sfortunatamente il tempo ed i fatti mi hanno dato ragione per un problema per troppi mesi sottovalutato”.

“La mozione che chiederò al consiglio di votare e approvare – specifica Oreti – verterà sulla richiesta di impegnare il Sindaco a provvedere, anche attraverso il Prefetto, di far chiarezza e attivare controlli relativi agli aspetti igienico-sanitari dei richiedenti asilo politico che stazionano a Gorizia. Inoltre, attivare un’imminente ordinanza per tutelare gli spazi pubblici della città onde evitare la creazione di rifugi di fortuna. Infine poter impiegare, su base volontaria, a titolo gratuito, per alcune ore al giorno, i cittadini stranieri richiedenti asilo per porre in essere opere di ripristino dei locali dati loro in uso (es. ex Nazareno), al fine di evitare di vederli girovagare tutto il giorno senza scopo e senza meta”.

“In questi giorni – prosegue l’esponente della lista civica – sono stato definito poco tollerante e mi preme ribadire che io non ho nulla contro i richiedenti asilo politico; nello stesso tempo devo e voglio tutelare i cittadini di una piccola comunità che rischia di diventare un campo profughi. Considerando che nessuno conosce il passato di questi cittadini stranieri in egual modo nessuno può garantire in merito a chi sono, da dove vengono e cosa hanno fatto, pertanto, in un momento in cui l’allarme terrorismo internazionale è alto chi ci assicura che all’interno non ci siano cellule dormienti? O basta solo credere alle loro parole? Anche per queste considerazioni è scellerato alloggiarli in centro città a due passi da una scuola e da una sinagoga”.

“Lo stesso Ministro dell’interno Alfano ha specificato che nei prossimi mesi arriverà un corposo numero di immigrati in tutta Italia, pertanto, i prossimi dove li mettiamo in borgo Castello oppure in piazza Vittoria? Beh eventualmente – conclude Fabrizio Oreti – chiederemo alla Provincia, visto che sono tanto bravi a scegliere il posto meno adatto dove installare delle tendopoli”.