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EMERGENZA COVID-19: FI, DA REGIONE FVG ATTENZIONE A IMPRESE, GOVERNO FACCIA LA SUA PARTE

“La Regione sta facendo la sua parte con l’approvazione, da parte del Consiglio regionale, delle ulteriori misure urgenti per affrontare l’emergenza Coronavirus e, da parte della Giunta, dei nuovi criteri e modalità per la concessione di contributi legati ai danni subiti dalle piccole e medie imprese dei settori ricettivo, turistico, commercio e dei servizi connessi: ora siamo in attesa di interventi significativi da parte del Governo nazionale, che deve agire su un taglio significativo delle tasse e un reale sostegno al reddito, pensando a una ripresa degna di questo nome dopo un’emergenza epocale”.

Lo affermano, in una nota, i consiglieri regionali del Gruppo di Forza Italia, Giuseppe Nicoli, Mara Piccin e Franco Mattiussi. “Con le misure del ddl 85 – afferma Nicoli – diamo continuità agli interventi già messi in campo a inizio emergenza, con proroghe necessarie e incentivi che interessano tutti i settori, in modo da contribuire a dar loro una boccata d’ossigeno in questo difficile periodo. Bene anche le delibere approvate dalla Giunta per semplificare e velocizzare l’accesso delle imprese a finanziamenti e garanzie. Un grande contributo di questa Regione alla sua economia, ma è chiaro che le misure determinanti debbano provenire dal governo, al quale Forza Italia presenterà con spirito collaborativo, come annunciato dal presidente Berlusconi, un piano da 100 miliardi”.

Mattiussi mette in evidenza l’importanza “dell’attenuazione del percorso burocratico per l’accesso agli strumenti finanziari a disposizione delle imprese, dall’autocertificazione alle istruttorie contenute in massimo 30 giorni. Si dimostra in tal modo sensibilità nei confronti delle micro e piccole imprese, che si sono viste troncare il flusso di cassa e compromettere le prospettive future. In particolare – aggiunge Mattiussi – le aziende legate al turismo, che hanno subito un’interruzione anticipata della stagione invernale, mentre si stima che la stagione estiva sia già compromessa per oltre il 50 per cento. A questo si lega il dramma dei lavoratori stagionali”.

Piccin conclude rimarcando i pregi del ddl 85 ma anche “rimandando la valutazione di eventuali altre proposte di carattere economico a favore delle partite Iva nel provvedimento di aprile, in attesa di conoscere cosa voterà il Parlamento definitivamente a tal proposito”.