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EDILIZIA: SANTORO INCONTRA LE PROVINCE, IL PATRIMONIO SCOLASTICO È UNA PRIORITÀ

“Superare le criticità derivate dal Patto di stabilità e attivare tutti i canali contributivi disponibili è l’obiettivo che la Regione si è posta per dare agli Enti locali gli strumenti per avviare i cantieri nelle scuole”. Lo afferma l’assessore regionale ai Lavori pubblici del Friuli Venezia Giulia Mariagrazia Santoro che oggi a Udine ha incontrato il presidente regionale dell’Unione Province Italiane (UPI) del FVG Fabrizio Cigolot e gli assessori al Patrimonio scolastico delle quattro province di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine.

“L’attenzione che questa Giunta regionale ha riposto al Patrimonio scolastico è dimostrata dall’istituzione del nuovo servizio Università ed edilizia scolastica a settembre del 2013, anticipando le priorità fatte proprie anche dal Governo Renzi”. Santoro ha ricordato che, a seguito del monitoraggio effettuato dalla Regione, sono state rilevate oltre 3.000 opere ferme a causa del Patto di stabilità. “La Regione è impegnata a condividere con l’Ufficio Scolastico Regionale (USR) il Piano dei fabbisogni per determinare le priorità di intervento. Allo stesso modo dovrebbero agire gli Enti locali, così da fotografare gli interventi più urgenti, anche in considerazione della loro cantierabilità e di un preciso cronoprogramma, al fine di evitare lo spreco di spazi finanziari concessi in deroga al Patto di stabilità”.

Sul fronte dei finanziamenti Santoro ha ricordato la recente iniziativa della Giunta regionale di attivare un fondo di emergenza “a sportello” con una dotazione di 1,5 milioni, per intervenire in caso di eventi sopravvenuti che abbiano determinato l’inagibilità del locale: “Questo canale, già esaurito per il 2014, dimostra quale sia il grado di urgenza del fabbisogno e pertanto – ha assicurato Santoro – sarà ulteriormente finanziato nel 2015”.

Quanto ai canali contributivi, la delibera del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) del 30 giugno scorso ha consentito il finanziamento con fondi FAS di ulteriori 44 interventi per 14,5 milioni. Rimangono da finanziare 31 interventi per circa 10 milioni di euro ed è prevedibile che saranno finanziati con un ulteriore scorrimento di graduatoria o con altra norma di prossima emanazione statale.

Ulteriori canali contributivi derivano da “fondi Kyoto” sull’efficientamento energetico per edifici scolastici e universitari con una disponibilità per il Friuli Venezia Giulia di circa 6 milioni di euro. Saranno inoltre disponibili fondi INAIL per progetti innovativi e con moduli didattici (uno per provincia), per i quali la Regione si attende 11,25 milioni di euro.

Infine, è prevista la possibilità di stipulare mutui trentennali con la Banca Europea per gli Investimenti (BEI), con la Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa o con la Società Cassa Depositi e Prestiti (CDP) S.p.A., con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato, per interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico, efficientamento energetico di immobili adibiti a istruzione scolastica, nonché per la costruzione di nuovi edifici scolastici, per un plafond destinato alla nostra regione di 20 milioni di euro.