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ECONOMIA: SERRACCHIANI, VERSO UNA RINNOVATA COLLABORAZIONE TRA FVG E SERBIA

I vertici istituzionali serbi hanno segnalato a Serracchiani la strategicità dei trasporti nelle relazioni tra Serbia ed Italia e la presidente del Friuli Venezia Giulia ha posto sul tappeto “la possibilità di far diventare gli scali regionali di Trieste e Monfalcone porta d’ingresso commerciale per la Serbia e per l’area di Belgrado”.

Belgrado, 09 lug – Razionalizzare e coordinare le attività di internazionalizzazione rivolte alla Serbia da parte di ‘tutto’ il sistema FVG; consolidare sinergie e reti, superando in tal modo i singoli interventi, per affrontare meglio il mercato; promuovere la collaborazione economica e commerciale tra FVG e Serbia con programmi di filiera a medio-lungo termine, condivisi con il sistema Regione e le rappresentanze produttive italo-serbe.

Sono questi i tre temi chiave di una rinnovata cooperazione tra il Friuli Venezia Giulia e la Serbia che la presidente della Regione Debora Serracchiani ha illustrato oggi a Belgrado aprendo i lavori, assieme al vicepresidente del Consiglio e ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture Zorana Mihajlovic, ed all’ambasciatore d’Italia a Belgrado Giuseppe Manzo, del Forum economico “Il Friuli Venezia Giulia incontra la Serbia. Opportunità di investimento e crescita”, ospitato alla Camera di Commercio della Serbia.

La Serbia, “Paese chiave per il rilancio economico di tutta l’area Adriatico-Danubiana”, ha indicato Serracchiani, continua ad essere un partner importante per l’Italia e per il Friuli Venezia Giulia (il Paese è il quinto partner economico della nostra regione, ha ricordato il presidente di Unioncamere FVG, Giovanni Da Pozzo) ed un rilancio della cooperazione bilaterale può partire anche grazie al momento storico che si sta vivendo: il 2014 appare infatti di grande rilievo per le proiezioni internazionali dell’Italia e del Friuli Venezia Giulia. Con l’insediamento del nuovo Parlamento europeo, mentre è in corso il rinnovo della Commissione Ue, si è dato avvio al nuovo ciclo di Bilancio 2014-2020 e lo scorso 1° luglio ha avuto inizio il semestre Italiano di Presidenza dell’Unione europea.

In questo contesto, “la politica di allargamento, che il Friuli Venezia Giulia ha sempre sostenuto, viene confermata come una priorità strategica, un’occasione fondamentale per promuovere la cooperazione, per consolidare la pace, la democrazia e la sicurezza in tutti i Balcani occidentali”, ha dichiarato la presidente Serracchiani, ribadendo “la volontà ed il sostegno del Friuli Venezia Giulia” al futuro ingresso della Serbia nella Ue.

Al ministro Mihajlovic ed al presidente della Camera di Commercio di Serbia Zeljko Sertic, Serracchiani ha quindi evidenziato il ruolo del Friuli Venezia Giulia nella macroregione Adriatico-Ionica, una funzione di coordinatore per i settori dei trasporti e dell’energia svolta proprio assieme alla Serbia: “nell’ambito della futura governance della strategia Adriatico-Ionica la Regione ora si offre di proseguire il suo lavoro di coordinamento, a supporto dei Ministeri dei Trasporti di Italia e Serbia”, ha quindi annunciato la presidente.

In questa prospettiva di ampliamento delle cooperazioni FVG-Serbia nel campo delle infrastrutture, ritenute fondamentali anche dal ministro dei Trasporti Mihajlovic, la presidente Serracchiani ha rimarcato come verrà sostenuto dalla Regione l’inserimento dell’area dei Balcani Occidentali nella Programmazione prioritaria delle reti Ten T: “un ampliamento che dovrà necessariamente accompagnarsi all’incremento ed al miglioramento di importanti progetti in campo ferroviario, quale il Corridoio paneuropeo 10 (Zagabria-Belgrado-Nis-Skopije/Sofia) e le “sezioni” ferroviaria e stradale Bar-Belgrado”.

In tale scenario – in questi due giorni a Belgrado tutti i vertici istituzionali serbi hanno segnalato a Serracchiani la strategicità dei trasporti nelle relazioni tra Serbia ed Italia – la presidente del Friuli Venezia Giulia ha nuovamente posto sul tappeto “la possibilità di far diventare gli scali regionali di Trieste e Monfalcone porta d’ingresso commerciale per la Serbia e per l’area di Belgrado”.