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ECONOMIA: BINI, FONDO DI GARANZIA ANCHE PER INVESTITORI INDIPENDENTI

L’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo Sergio Emidio Bini

Attuale dotazione di 5 mln, garantito un primo investimento di 105mila euro e previste domande per circa 1,5 mln

Gli investimenti nel capitale sociale delle start-up innovative da parte di investitori indipendenti, ovvero persone fisiche o giuridiche che investono per diventare nuovi azionisti, potranno essere oggetto di garanzia del Fondo di garanzia regionale per il venture capital.

Lo ha stabilito la delibera, approvata oggi dalla Giunta su proposta dell’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini, con la quale è stato modificato il regolamento di attuazione del Fondo.

“Le dotazioni del Fondo sono destinate all’attivazione di garanzie a condizioni agevolate in relazione ad operazioni di partecipazione nel capitale sociale da parte di investitori a favore delle start up innovative con sede operativa in Friuli Venezia Giulia – ha spiegato Bini -. Con la modifica al regolamento potranno essere oggetto di garanzia non soltanto gli investimenti effettuati da intermediari finanziari e da società di partecipazione, come previsto fino ad ora, ma anche da investitori privati indipendenti”.

Il regolamento introduce specifici meccanismi per assicurare che le garanzie siano concesse a favore di investimenti trasparenti fondati su una qualificata analisi del business plan della start-up.

“L’obiettivo è anche quello di promuovere l’afflusso di capitali da parte di nuovi investitori nelle start-up innovative regionali” ha evidenziato l’esponente della Giunta.

Nel dettaglio, potranno beneficiare della garanzia del Fondo anche gli investimenti nel capitale sociale delle start-up innovative da parte di investitori privati indipendenti con almeno 5 anni di attività e che abbiano chiuso 10 operazioni di equity in imprese negli ultimi 10 anni. In alternativa gli investitori privati indipendenti potranno comunque beneficiare della garanzia del Fondo per investimenti promossi insieme a intermediari finanziari o società di partecipazione nonché a incubatori di start-up innovative o da investitori a supporto delle Pmi oppure sulla base di un’attestazione della fattibilità del business plan da parte di un professionista indipendente.

Nel primo caso la copertura è pari al massimo al 70% dell’investimento, in altri casi indicati nel regolamento è invece al massimo del 50%. Gli investimenti di venture capital devono avere durata minima di 3 anni e la durata massima della garanzia del Fondo è di 7 anni.

La garanzia è concessa a titolo gratuito per un ammontare massimo garantito per investitore e per start-up innovativa di un milione di euro.

“Le dotazioni del Fondo – ha aggiunto Bini – ammontano a 5 milioni di euro. È stata garantita una prima operazione di investimento, con la concessione di una garanzia del valore di 105.000 euro, e sono in via di presentazione ulteriori domande per circa 1,5 milioni di euro”.

“L’amministrazione del Fondo e la deliberazione delle garanzie spettano al comitato di gestione del Fondo di rotazione per le iniziative economiche” ha concluso Bini, ricordando come la delibera sia stata predisposta in condivisione con il presidente del comitato.