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DPCM: SINDACO UDINE, SU COMUNI ROMA HA FATTO MARCIA INDIETRO

“Sono assolutamente d’accordo con il Dpcm, perché è il sindaco colui che conosce meglio il territorio e che può assumersi la responsabilità di decidere per tutelare la salute dei suoi concittadini, ma ora, con la nota del Viminale, Roma ha fatto marcia indietro rimettendo, di fatto, le decisioni nelle mani dei Prefetti”.

Lo ha detto il sindaco di Udine, Pietro Fontanini, commentando la nota del Ministero dell’Interno che ha precisato, successivamente all’ultimo Dpcm, che eventuali chiusure di aree dei comuni saranno decise con i prefetti e i sindaci saranno “supportati” dai Comitati provinciali di ordine pubblico.

“Come sindaco – ha continuato Fontanini – mi sono sempre assunto le mie responsabilità e ho emanato, per esempio, ben quattro ordinanze per istituire la zona rossa nella ex caserma Cavarzerani. E’ giusto che certe decisioni le prenda il sindaco che conosce il suo territorio ma ora le decisioni sono state agganciate al prefetto, che dipende da Roma, solo perché certi sindaci di sinistra non vogliono assumersi le loro responsabilità”.

Fontanini ha poi riferito che oggi a Udine si riunirà il Comitato provinciale di ordine pubblico, al quale il sindaco partecipa. Sul tavolo, ha anticipato il primo cittadino, “il fatto che sul nostro territorio sono arrivati altri 60 clandestini e la Prefettura non sa dove collocarli”.