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DEMANIO: CALLARI, REGIONE VICINA ALLE IMPRESE CHE CREANO SVILUPPO

“L’atto siglato oggi in Capitaneria di Porto è motivo di grande onore e soddisfazione. Sulla base di norme precise, abbiamo sancito la collaborazione fra le istituzioni, rappresentate dallo Stato e dalla Regione, e la società proprietaria di Portopiccolo per lo sviluppo di Sistiana. Un’operazione molto intelligente che ha evitato il ricorso a inutili contenziosi che avrebbero causato un enorme spreco di tempo e di risorse”.

Lo ha affermato questa mattina l’assessore al Demanio, Sebastiano Callari, subito dopo la firma del verbale di delimitazione dell’invaso di Portopiccolo da parte della Regione, Baia di Sistiana Resort srl e la Commissione delimitatrice, composta dai rappresentanti della Capitaneria di porto di Trieste, dell’Agenzia del Demanio e del Provveditorato interregionale per le opere pubbliche.
Con l’atto siglato oggi si chiude di fatto una tematica sorta nel 2014 con l’allagamento del bacino del porticciolo di Portopiccolo.
“Le norme in vigore sono chiare. Ogni volta che una proprietà privata viene invasa dall’acqua pubblica, quell’area diventa un bene dello Stato – ha spiegato Callari -. Questo aspetto a suo tempo aveva destato – giustamente – qualche perplessità da parte della proprietà privata. Finalmente abbiamo chiarito tutti gli aspetti, regolamentando questa tematica senza toccare le attività che – egregiamente – Baia di Sistiana Resort sta portando avanti”.
“Questa Amministrazione continua a essere vicina alle imprese che creano occupazione e danno prestigio al territorio – ha sottolineato l’assessore -. A fronte di un canone demaniale sull’invaso, la società Baia di Sistiana Resort – alla quale è stata già prolungata la concessione fino al 2033 – adesso ha infatti un partner istituzionale come la Regione con la quale gestire insieme le manutenzioni o gli eventuali danni causati, per esempio, dalle mareggiate”.
“Il nostro auspicio è quello di concludere in futuro altre operazioni analoghe. Tra queste – ha concluso Callari – è in fase di valutazione il passaggio della pineta di Barcola al Comune di Trieste”.