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DEMANIO: CALLARI, ACCORDO CON CAPITANERIA STRATEGICO PER SVILUPPO FVG

“La firma di questo importante protocollo dimostra come lo Stato, in questa occasione rappresentato dalla Capitaneria di Porto, e un ente territoriale come la Regione siano capaci di fare buona amministrazione in un’ottica di sviluppo dell’intero Friuli Venezia Giulia”.

Lo ha affermato oggi l’assessore al Demanio, Sebastiano Callari, nell’ambito della firma in Capitaneria di Porto di un nuovo protocollo fra la Regione e la Direzione marittima di Trieste del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Oggetto del documento – siglato oggi dall’assessore Callari e dal contrammiraglio Vincenzo Vitale, direttore marittimo del Friuli Venezia Giulia – l’esercizio delle funzioni amministrative e gestionali da parte della Regione di alcuni beni del demanio marittimo statale individuati dal decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri del 2009 e riguardanti, in particolare, la zona di Monfalcone.

“Sulla base di questo protocollo sarà possibile liberalizzare e sdemanializzare un’area portuale lungo il Canale Valentinis sulla quale – ha spiegato Callari – il Comune di Monfalcone e il Consorzio di sviluppo economico del Monfalconese intendono promuovere l’insediamento di attività strategiche per la crescita del territorio”.

“La riqualificazione generale di questa zona della città dei Cantieri, che prevede anche il miglioramento della viabilità, finirà per aumentare le potenzialità di Monfalcone, un’area – ha aggiunto l’assessore – cresciuta moltissimo negli ultimi anni da un punto di vista industriale e portuale”.

“Anche questo protocollo rientra in una nuova visione della portualità portata avanti dalla nostra amministrazione – ha sottolineato Callari -. Dato che Monfalcone e Trieste fanno parte dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico orientale, la nostra speranza è che queste realtà diventino sempre più strategiche per lo sviluppo sia del Friuli Venezia Giulia che per il Sistema Italia che qui potrà contare su una straordinaria piattaforma logistica”.

“Stiamo lavorando anche per la valorizzazione di una parte abbandonata del Porto Vecchio di Trieste. Un’operazione di recupero di grande respiro che – ha affermato in conclusione – risulterà importante anche per la Capitaneria di Porto, che si trova proprio all’accesso dell’ex scalo portuale”.