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CULTURA: TORRENTI, GORIZIA SEDE DELL’ENTE AUTONOMO PER I MUSEI DEL FVG

“L’obiettivo è radicare sul territorio un ente con ambizioni di livello nazionale e internazionale”

“La scelta di assegnare a Gorizia la sede della direzione generale del nuovo ente autonomo, che dovrà gestire anche gli ex musei provinciali del capoluogo isontino, è volta a valorizzare le ricchezze e le attrattive culturali, e dei beni culturali del territorio, e potrà offrire nuove occasioni di crescita”. Lo ha ribadito l’assessore regionale alla Cultura, Gianni Torrenti, intervenuto a Gorizia all’incontro indetto dal Comune per fare il punto sul futuro dei Musei Provinciali, che hanno sede in città e ospitano un cospicuo patrimonio di beni artistici e culturali. Incontro, al quale, assieme ai componenti del consiglio comunale e della commissione cultura dell’ente civico, hanno partecipato i consiglieri regionali, Gratton e Ziberna.

L’obiettivo che la Regione si pone, ha precisato Torrenti nel rispondere, a conclusione della riunione, ai quesiti e alle richieste dei presenti -“è quello di radicare sul territorio un ente con ambizioni di livello nazionale e internazionale, con lo scopo di far crescere le potenzialità nel contesto della cultura di Gorizia, dell’isontino, e dell’intero Friuli Venezia Giulia”.

Si tratterà di un contenitore, ha aggiunto riferendosi al costituendo Ente, che fornirà l’occasione all’Amministrazione per individuare anche nuove possibilità di sviluppo della proposta culturale della città e dell’area, che già si avvale anche della presenza di una sede universitaria. E ha rilevato che la sinergia tra i musei goriziani, la Villa Manin di Passariano e altre realtà della regione non potranno che concorrere a sviluppare la politica dei beni culturali e artistici del Friuli Venezia Giulia, assicurando alla città di Gorizia un ruolo trainante nel settore.

Torrenti ha ascoltato le opinioni dei componenti della commissione, apprezzando i toni costruttivi del dibattito, e ha anticipato che alcuni degli elementi che gli sono stati sottoposti, sono già all’ordine del giorno dei colloqui in corso sull’argomento con la provincia di Gorizia, e in particolare con il presidente Gherghetta.