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CULTURA: IL LOCKDOWN IN FOTO AL CRAF DI SPILIMBERGO

Riprende, anche se solo online, l’attività del Centro di ricerca e archiviazione fotografica di Spilimbergo, con quattro appuntamenti di venti minuti sulla pagina Facebook dell’associazione. Il tema di questi incontri è principalmente dedicato alle immagini collegate alla pandemia commentate da giornalisti e fotografi con moderatore il direttore del CRAF, Alvise Rampini.

Si inizia lunedì 8 giugno alle 19.00 con il giornalista di Repubblica e autore del blog “Fotocrazia” Michele Smargiassi, che con il fotografo Pierpaolo Mittica proporranno “Tutta mia la città. Fotografia degli spazi vuoti” in cui viene raccontata una Venezia inedita sotto il lockdown.

La rassegna proseguirà quindi  il 15 giugno,con “Collezion-iamo” per scoprire virtualmente il ricco patrimonio conservato alla Fototeca dei Civici Musei di Udine e Trieste con le rispettive responsabili Silvia Bianco e Claudia Colecchia.

Sempre su Facebook ed alle 19.00, il 22 giugno,  il terzo incontro “Distanziamento naturale in Carnia” con la fotografa Ulderica Da Pozzo e il caporedattore Cultura de “Il Gazzettino” di Pordenone, Lorenzo Marchiori, che  racconterà l’isolamento pre Covid-19 della montagna friulana.

Infine, il 29 giugno, l’ultimo incontro, “Positivi al cambiamento”, con il fotografo Alessandro Grassani e il caporedattore Cultura del “Messaggero Veneto” Oscar D’Agostino, anticiperà i contenuti della mostra di Alessandro Grassani “Environmental migrants – the last illusion” che aprirà il 3 luglio ore 18 alla Chiesa di San Lorenzo a San Vito al Tagliamento quando all’autore verrà assegnato anche l’ambito premio Friuli Venezia Giulia Fotografia.

Sulla iniziativa online del CRAF il presidente del Centro Enrico Sarcinelli  si è così espresso “Abbiamo pensato di scegliere alcuni importanti interlocutori per discutere sul tema del lockdown. Insieme a giornalisti e fotografi scopriremo davvero come questa drammatica circostanza ha cambiato la vita di tutti e anche l’utilizzo dello strumento fotografico come rivelatore di una realtà, di un paesaggio e di una società del tutto nuovi”.