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CULTURA: GIBELLI, TS SCIENCE+FICTION CONIUGA BENE PRESENZA E DIGITALE

Un momento della conferenza stampa di presentezione di Trieste Science+Fiction Festival alla quale sono intervenuti Tiziana Gibelli, assessore regionale a Cultura e Sport e Daniele Terzoli, presidente della Cappella Underground. (Foto ARC Montenero)

Modalità di fruizione alternative incluse tra parametri bandi regionali cultura 2021

“Con quella del 2020, Trieste Science+Fiction segna il traguardo della ventesima edizione riuscendo a proporre una formula capace di coniugare, in maniera efficace, le iniziative in presenza con quelle in forma digitale, che potrà rivelarsi utile sia per garantire lo svolgimento del festival in piena sicurezza sia per ampliare ulteriormente la platea del pubblico. Una sorta di “piano B” all’organizzazione in presenza che si rivela un valore aggiunto ai tempi della pandemia e che diventerà uno dei parametri di valutazione dei bandi 2021 per il sostegno agli eventi e le rassegne culturali in Friuli Venezia Giulia, che saranno presentati a breve”.

Lo ha detto a Trieste l’assessore regionale a Cultura e Sport, Tiziana Gibelli, durante la presentazione di Trieste Science+Fiction Festival, il più importante evento italiano dedicato all’esplorazione della fantascienza, che si terrà dal 29 ottobre al 3 novembre nel capoluogo regionale e che per la prima volta arriva anche su internet. L’iniziativa avrà infatti luogo, con modalità di partecipazione ibrida sia online che dal vivo, in tre diverse sale: il Cinema Ariston e il Teatro Miela di Trieste e sala web del sito MYmovies, dedicato all’informazione cinematografica.

L’assessore ha evidenziato come dall’inizio della pandemia “le organizzazioni culturali e creative del Friuli Venezia Giulia abbiano saputo mettere in campo strategie corrette per rispettare le regole con le quali evitare la diffusione del Covid-19. Anche se non ci sono evidenze scientifiche e o riscontri di contagi al cinema o a teatro, a riprova che chi opera nel settore culturale non è un untore, dobbiamo garantire che gli eventi possano svolgersi in forma e modalità alternative, quasi fantascientifiche fino a poco tempo fa, in attesa di poter nuovamente godere di quella socialità che porta nelle nostre esistenze il fatto di andare a vedere un film o uno spettacolo”. Gibelli ha quindi sottolineato che “Trieste Science+Fiction gode di ottima salute, come dimostra la sua continua crescita, e si rivela sempre capace di trattare temi fantascientifici che mantengono un forte legame con la contemporaneità e spingono a interrogarsi sulle dinamiche dell’esistenza e l’evoluzione della società”.

L’assessore ha quindi voluto ricordare la figura di Sergio Bonelli, editore del fumetto sci-fi Nathan Never al quale è dedicata la mostra “Visioni di Trieste futura” allestita alla Centrale idrodinamica del Porto Vecchio, sottolineando la sua capacità di “avvicinare giovani e giovanissimi alla cultura e alla lettura attraverso la proposizione di personaggi umani e vicini al loro modo di essere”.
Trieste Science+Fiction Festival è organizzato dal centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella Underground, con la collaborazione e il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, del Mibact, del Comune di Trieste, dell’Università di Trieste, della Fondazione Kathleen Foreman Casali e dell’Arpa Fvg. Il Festival propone una selezione del meglio della fantascienza del 2020 con anteprime e prime visioni in esclusiva di film provenienti da ogni parte del globo, alla scoperta dei nuovi talenti e delle idee più visionarie con riflessioni filosofiche e speculazioni scientifiche.