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CULTURA: GIBELLI, RECUPERO VILLA ROMANA ULTERIORMENTE VALORIZZATO

L’assessore Gibelli interviene alla inaugurazione della Domus Tito, ad Aquileia (Foto ARC Morandini)
“Entro breve, la Regione predisporrà gli strumenti per la realizzazione della variante di Aquileia, per trasferire all’esterno dell’abitato il traffico che ora percorre il nucleo urbano, con l’obiettivo di facilitare la visita dell’antica città romana e completerà le infrastrutture per poter dotare della banda larga l’intera località. In questo modo, si potrà consentire ai turisti, ai visitatori e agli appassionati di storia e archeologia di affrontare con i più moderni strumenti multimediali tutti i percorsi disponibili per la scoperta delle memorie dell’antica località romana. Inoltre, la banda larga consentirà di vedere Aquileia non solo in orizzontale, ma anche in verticale”.

Lo ha annunciato l’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli, intervenendo ad Aquileia e portando il saluto del governatore Massimiliano Fedriga all’inaugurazione della struttura di protezione e valorizzazione degli scavi, nonché alla presentazione dei lavori di restauro della domus di Tito Macro.

Un intervento da sei milioni di euro finanziato dalla Regione, attraverso la Fondazione Aquileia, e dall’Ales, lo strumento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali per il recupero dei beni storici.

Accanto alla messa in luce degli antichi mosaici dei resti della dimora di un facoltoso protagonista della vita dell’antica Aquileia, città che all’epoca rappresentava un importante snodo economico e politico tra la civiltà romana, i Balcani, il Nord Africa e il Medio Oriente, l’intervento è consistito nella realizzazione di una copertura di protezione.

Si tratta di una teca lunga 77 metri e larga 25, che oltre a proteggere i reperti restaurati dagli archeologi, tra i quali 320 metri quadrati di mosaici, permette ai visitatori di ammirare i resti della casa romana di Tito Macro in tutte le stagioni dell’anno, al riparo dal sole e dalle intemperie.

Si tratta di un evento fondante per la città di Aquileia, perché come ha evidenziato Gibelli, presente il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, assieme a numerosi consiglieri regionali, amministratori, ricercatori e studiosi, segna l’avvio di una nuova stagione per uno dei monumenti architettonici dei quali il Friuli Venezia Giulia si può fregiare e rappresenta un luogo ideale per consentire a tanti visitatori, anche ai giovani, di approvvigionarsi di un bene essenziale qual è la cultura.

“L’obiettivo che la Regione si è posta – ha detto l’assessore – è quello di assicurare un futuro alla Aquileia antica e prospettive nuove all’Aquileia di oggi”.

In quest’ottica, l’Amministrazione sta accelerando l’iter per fare sì che il Museo archeologico nazionale di Aquileia possa essere trasferito dal Ministero per i beni culturali alla Fondazione Aquileia.

Infine, Gibelli ha annunciato che sta per diventare operativo l’Ufficio unico per Aquileia, che grazie al contributo della Regione potrà garantire al Ministero, in Friuli Venezia Giulia, un supporto tecnico per la gestione degli appalti e dei lavori.

L’intervento dell’assessore regionale alla Cultura, Tiziana Gibelli (Foto ARC Morandini)