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CULTURA: GIBELLI, PREMIO HEMINGWAY ONLINE ALLARGA LA PLATEA DI FRUITORI

L’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli alla cerimonia di premiazione del Premio Hemingway con il presidente della giuria Alberto Garlini e lo scrittore Gianmario Villalta
“Trentasei anni di storia del Premio Hemingway sono un valore e una certezza di prospettiva per il futuro. La cerimonia di premiazione si tiene quest’anno in una forma insolita, e certo non avere tra noi David Grossman e gli altri premiati è un grande peccato, ma qualcosa di positivo la necessità del distanziamento anti-Covid ce l’ha lasciata: la possibilità di intercettare grazie alle dirette e alle differite degli eventi e degli spettacoli un più ampio pubblico. Spero che se ne faccia tesoro”.

Lo ha sottolineato l’assessore regionale alla Cultura Tiziana Gibelli, intervenendo alla cerimonia di premiazione del Premio Hemingway 2020, trasmessa sui siti e sui social di premiohemingway.it, pordenonelegge.it e lignano.org.

Condotta dal presidente della giuria del premio Alberto Garlini e da Gian Mario Villalta, la serata di premiazione si è svolta al Cinecity con interventi in presenza dell’assessore Gibelli, del sindaco di Lignano Sabbiadoro Luca Fanotto e dell’assessore comunale alla Cultura Ada Iuri. I contributi video dei premiati – lo scrittore David Grossman, l’astronauta Samantha Cristoforetti, lo storico Alessandro Barbero e il maestro della fotografia Guido Guidi – hanno permesso di approfondire i grandi temi del premio al pubblico collegato in streaming.

“L’emergenza coronavirus – ha osservato Gibelli – ci ha costretti a usare il digitale e il test è stato estremamente positivo: basti pensare che il teatro Verdi di Pordenone ha registrato 7mila contatti per la diretta dell’ultimo concerto. Ovviamente le tecnologie non sostituiranno mai la pienezza del contatto, ma possono consentire di allargare la platea dei fruitori di cultura e permettere a regime anche ricavi per i soggetti e le imprese. Auguro anche al Premio Hemingway, formidabile mezzo promozione del Friuli Venezia Giulia, di trarre il massimo da questa esperienza”.

E proprio ragionando dell’approccio alle tecnologie, l’assessore a margine del premio ha confrontato idealmente il grande autore statunitense di “Per chi suona la campana” con il talentuoso scrittore che visse e trasse ispirazione da Lignano, Giorgio Scerbanenco. “Mi immagino – ha commentato Gibelli – Hemingway con l’iPad mini in tasca e Scerbanenco invece sempre imperterrito con una Olivetti Lettera 22”.

Il premio è promosso dal Comune di Lignano Sabbiadoro con il sostegno degli assessorati alla Cultura e alle Attività Produttive e Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso la consolidata collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge.