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COVID: ZALUKAR (MISTO), SBAGLIATO NON TRSFERIRE MALATI COVID DA RSA

Il consigliere regionale del Gruppo Misto, Walter Zalukar

Comunicato del consigliere regionale del Gruppo Misto, Walter Zalukar, sulla notizia data dall’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (Asugi) che “gli ospiti delle residenze per anziani risultati positivi alla Covid-19 – si legge nella nota di Zalukar – d’ora in poi devono rimanere lì; non è garantito il loro spostamento in altre strutture dedicate come prevedeva il Piano pandemico di Asugi. Così viene messa a rischio la salute di tutti gli altri ospiti che rischiano seriamente di contagiarsi”.

“Sembra un disastro strategico e organizzativo – prosegue il consigliere -. Visto che Asugi non è riuscita a rispettare le previsioni del Piano, lo cambia, e pazienza per le conseguenze di salute che questo comporterà, ricordando che sono a rischio migliaia di anziani fragili in un territorio ad alta densità abitativa. Inoltre, il diffondersi del contagio proprio nei luoghi che ospitano le persone più a rischio di ammalarsi gravemente peggiorerà gli indicatori che guidano il ‘lockdown a colori'”.

“La direzione dell’Azienda sanitaria – è l’attacco di Zalukar – non è stata in grado di predisporre le soluzioni alternative sufficienti per l’accoglienza di pazienti positivi al Coronavirus. Ricordiamoci che siamo passati dall’idea della nave-Covid all’apertura di pochi posti a Villa Sissi di Opicina, alla Rsa di Cormons e altri posti convenzionati; poca cosa rispetto al fabbisogno attuale. Risulta incomprensibile non aver pensato per tempo ai tanti posti vacanti in strutture per anziani o a strutture alberghiere. Non solo, ma questi posti letto avrebbero persino potuto seguire una classificazione dell’ospite per intensità assistenziale e non semplicisticamente la bipartizione Covid positivo-Covid negativo”.

Ciò che per Zalukar va fatto, “suggerito già in ottobre ora diventato improcrastinabile, è individuare ulteriori strutture disponibili da dedicare alla Covid interamente o a settori riservati; razionalizzare attività per recuperare infermieri e operatori socio-sanitari; coinvolgere i medici di medicina generale, facendo accordi subito, senza aspettare mesi come per i tamponi; per i tamponi, serve una procedura puntuale che fissi criteri di priorità e tempi certi”.

“Ma se non si comprende l’esigenza di una Cabina di regia unica ed efficace, sarà tutto inutile”, chiosa il consigliere.