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COVID: ZALUKAR (MISTO), REGIA UNICA PER AGIRE SUBITO SU CASE DI RIPOSO

Il consigliere regionale Walter Zalukar (Gruppo Misto)

“Impennata di soggetti positivi al Covid-19 nelle case di riposo di Trieste. Gli anziani ospiti risultati positivi, per fortuna in massima parte caratterizzati da lievi o nessun sintomo, dovrebbero essere trasferiti quanto prima in strutture riservate a pazienti affetti dalla specifica patologia. Pare, tuttavia, che ciò non stia avvenendo con la dovuta tempestività e l’Azienda sanitaria giuliano-isontina (Asugi) sembra quasi colta di sorpresa da questo evento”.

Lo evidenzia in una nota il consigliere regionale Walter Zalukar (Gruppo Misto), aggiungendo che “in realtà esiste, benché da poco tempo, un piano pandemico di Asugi, ma non pare che ciò si traduca nelle azioni tempestive che la situazione esige”.

“Cosa fare, quindi, nel concreto? Certo, si poteva agire prima e organizzare meglio, ma questo non è il momento di recriminare. Adesso è necessario operare subito e, quindi, servono proposte. Bisogna – dettaglia Zalukar – fare una prima valutazione del fabbisogno presumibile di posti: ci sono circa duemila ospiti nelle residenze per anziani dell’area giuliano-isontina e sembra verosimile ipotizzare che un 5-10 per cento di essi possa positivizzarsi nell’arco dei prossimi giorni o delle prossime settimane”.

“Considerata l’urgenza, si potrebbe – suggerisce il consigliere regionale del Gruppo Misto – ricorrere a quello che è già pronto e, quindi, utilizzare le case di cura private: come Salus, Sanatorio e Pineta del Carso. Al tempo stesso, inoltre, individuare strutture già esistenti e utili allo scopo. Le residenze hanno una capienza di 2.900 soggetti e, quindi, dovrebbero esserci circa 900 posti subito disponibili, per far sì che si possano liberare letti nelle strutture più grandi, come Itis o Casa Serena, allestendovi settori riservati ed espansibili. Liberando in tal modo le case di cura”.

Inoltre, relativamente al problema del personale, Zalukar ritiene che “per infermieri e oss bisogna pensare ai distretti. Ci sono attività che si possono razionalizzare, uniformando e mettendo in rete i quattro distretti di Trieste che dovrebbero lavorare con identiche procedure. Per l’assistenza medica è evidente che vanno invece coinvolti i medici di Medicina generale, anche qui predisponendo chiare procedure di attività, uniformi su tutto il territorio”.

Infine, riguardo la situazione legata ai tamponi, la nota suggerisce che “è importantissimo definire i tempi di effettuazione e di refertazione, da trasmettere in tempo reale, entro sei o massimo dodici ore se notturno, sette giorni su sette. Serve una procedura dedicata per i tamponi, sia per gli screenig che per i casi sospetti, stabilendo criteri di priorità. È necessario fissare il numero da eseguire ogni giorno per poter rispettare la tempistica: meglio fare pochi tamponi ma con tempi certi perché, altrimenti, perdono efficacia nel contenimento dell’epidemia. In sostanza, serve una cabina di regia unica ed efficace”.