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COVID: RICCARDI, SOLO IL 10% CONTAGI TRA RAGAZZI AVVIENE A SCUOLA

Il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute e alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, in una foto d’archivio
Oggi la maggior parte dei contagi tra i ragazzi da 0 a 18 anni, ovvero il 50%, avviene negli ambiti familiari e amicali e solo il 10 per cento di essi avviene in ambito scolastico. Grazie all’impegno dell’Ufficio scolastico regionale e di tutto il personale scolastico nonchè del lavoro svolto in collaborazione con il Servizio sanitario, oggi gli istituti del Friuli Venezia Giulia sono fondamentalmente sicuri e i giovani, al netto di alcuni inevitabili disagi per loro e le famiglie, possono studiare in un contesto sereno nonostante l’emergenza Covid-19″.

Lo ha spiegato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, durante i lavori odierni del Consiglio regionale, evidenziando inoltre che “la situazione è stata semplificata con la messa a disposizione del comparto scolastico di 5mila test rapidi ai quali si sommeranno altri 40mila test acquistati direttamente dal Sistema sanitario regionale proprio per snellire e velocizzare i test diagnostici sugli studenti ed e le attese dell’esito del tampone tradizionale. A questo si aggiunge l’adozione del protocollo definito con i medici di base e i pediatri di libera scelta che evita alle famiglie i disagi degli isolamenti fiduciari nel caso di semplici malesseri di stagione”.

Riccardi ha quindi rimarcato che “in questo momento tutte le procedure possono essere velocizzate con l’autorizzazione da parte delle famiglie e dei cittadini all’accesso condiviso dei dati sanitari presenti nel sistema Sesamo anche ai pediatri e ai medici di medicina generale che potrebbero così avere in tempo reale gli esiti di tutti gli esami eseguiti ai loro pazienti da parte del sistema sanitario regionale. Invito quindi tutti i cittadini che non lo abbiano già fatto ad autorizzare questa procedure che, nel pieno rispetto della loro privacy, consentirebbe una forte semplificazione e una riduzione dei tempi d’attesa”.