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COVID: GOVERNO A REGIONI, I 21 PARAMETRI NON CAMBIANO FINO AL 3 DICEMBRE

Il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, in una foto d’archivio

I 21 parametri che attribuiscono alle Regioni la collocazione nella zona gialla, arancione o rossa non cambieranno fino al 3 dicembre, con la scadenza del Dpcm attualmente in vigore. Sarà un tavolo tecnico tra governatori, Istituto superiore di Sanità e ministero della Salute a valutare eventuali modifiche da inserire nel nuovo provvedimento.

E’ quanto deciso durante la riunione, in videoconferenza, della Conferenza delle Regioni alla presenza dei ministri della Salute, Roberto Speranza, e degli Affari regionali e Autonomie, Francesco Boccia. All’incontro ha partecipato anche il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, e tra i presidenti, erano collegati Toti, Acquaroli, Fedriga, Toma, Marsilio, Bardì e Spirlì.

Il pressing delle Regioni, che da giorni chiedono di “semplificare” i criteri, passando dai 21 attuali a 5, si chiude quindi con una tregua di due settimane, con la conseguenza che il monitoraggio delle prossime ore seguirà lo schema utilizzato finora.

“Non escludo che possano esserci altre regioni rosse”, conferma il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia.

Il governo ‘concede’ però due aperture ai governatori: un “coordinamento politico” per il prossimo Dpcm – che in sostanza significa decidiamo insieme le regole per Natale – e, soprattutto, la possibilità di chiedere i ristori per le categorie colpite dai provvedimenti anche se sono i presidenti e non il governo, d’intesa con il ministro della Salute, a decidere le misure restrittive.

“Le Regioni che applicheranno autonomamente delle misure restrittive per i propri territori potranno richiedere comunque i ristori per le categorie colpite dai provvedimenti”, assicura, secondo quanto si apprende, il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia nel corso della riunione con i presidenti.

“Non va sottovalutata la serietà della situazione, la pressione sugli ospedali” è ancora “molto alta e non si può assolutamente scambiare qualche primissimo e ancora insufficiente segnale in uno scampato pericolo”, ha detto il ministro Speranza.

“Valuto con favore la disponibilità data dal Governo ad accogliere la richiesta, avanzata all’unanimità dalla Conferenza delle Regioni, di rivedere i parametri di classificazione dei territori nel prossimo Dpcm: il supporto dei tecnici è essenziale per delineare il quadro della situazione, ma la responsabilità finale delle scelte deve essere assunta dagli organi politici”.

Questo il commento del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga.

In merito ai ristori, Fedriga ha ribadito la necessità di sospendere i tributi per le categorie penalizzate dalle restrizioni: “una misura essenziale – ha chiarito – per garantire ossigeno al tessuto produttivo e alle famiglie”.

Fedriga ha infine sottolineato l’importanza del processo di condivisione “che non può essere confinato alle sole istituzioni, ma che deve essere invece allargato alle categorie economiche al fine di stimolare la massima partecipazione attorno a ogni scelta strategica relativa alla lotta al Coronavirus”.