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COVID: COSOLINI (PD), EVITARE ZONA ROSSA SENZA ATTACCHI A OPPOSIZIONI

Roberto Cosolini, consigliere regionale del Pd

“Evitare peggioramenti che facciano precipitare il Friuli Venezia Giulia in zona rossa è un obiettivo, ma anche un auspicio, comune. Tuttavia, il fatto che il Governo regionale si ostini a scaricare colpe sulle Opposizioni e continui ad avere un altalenante cambio di posizioni, contribuisce a creare ulteriore confusione in quei cittadini che vengono poi tacciati come irresponsabili”.

Lo afferma in una nota il consigliere regionale Roberto Cosolini (Pd), commentando “le dichiarazioni del presidente della Regione Fvg, Massimiliano Fedriga, e dell’assessore alla Salute, Riccardo Riccardi, oggi presente durante i lavori della III Commissione consiliare”.

“L’auspicio – sottolinea l’esponente dem – è quello di sentire meno racconti sui primati della Regione e un maggiore riconoscimento delle problematiche, così da risolverle con il contributo di tutti. Se non entriamo in zona rossa, ovviamente, siamo tutti molto contenti. Rimane tuttavia evidente il crescendo nel mese di novembre di una preoccupante situazione dell’emergenza pandemica, al punto che il presidente Fedriga aveva recentemente ipotizzato delle zone rosse anche in Fvg”.

“Nella sua ultima conferenza stampa – ricorda Cosolini – aveva anche annunciato un’ordinanza che, con alcuni ripensamenti, tendeva, tra divieti e raccomandazioni, a stringere un po’ le maglie nella gestione di una fase evidentemente critica. Stona, perciò, che Fedriga e anche Riccardi, oggi in Commissione, chiamino sempre in causa i comportamenti a loro dire scorretti dell’Opposizione”.

“Opposizione – aggiunge il consigliere del Partito democratico – che ha più volte dato disponibilità a collaborare e ha dimostrato, come suo dovere, la criticità di alcune situazioni, mantenendo un atteggiamento coerente. Non sempre è stato così dalla parte opposta, dove si è passati dalle critiche in piazza al dpcm di ottobre, alle critiche alla zona arancione e, infine, ai toni fortemente preoccupati di qualche giorno fa”.

“Non vorremmo, nella misura in cui sembri che la situazione possa tendere a un leggero miglioramento, prospettiva per la quale siamo i primi a essere soddisfatti, che pensieri e prospettive – conclude la nota del Pd – si ribaltino nuovamente, così da ritrovarci alle iniziali posizioni di contrasto politico e istituzionale, in cui si narrava di una Regione da primati e di un Governo centrale carente di ascolto e azione”.