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COVID: CONFICONI (PD), SCONCERTA DECISIONE ASFO SU TEST OPERATORI RSA

Nicola Conficoni, consigliere regionale del Pd

“Mentre il Friuli Venezia Giulia fa registrare dati impietosi sull’emergenza sanitaria, con record nazionali di decessi e contagi, chi è in prima fila viene trattato come se tutta questa situazione non esistesse: è sconcertante la decisione dell’Azienda sanitaria Friuli Occidentale (Asfo) di effettuare solo un test settimanale agli operatori delle case di riposo”.

Lo afferma in una nota Nicola Conficoni, consigliere regionale del Pd, in merito ai Covid-test a cui si deve sottoporre chi lavora a stretto giro con persone anziane. “L’assurda decisione dell’Asfo arriva dopo la raccomandazione dello scorso 24 novembre della direzione regionale Salute – fa sapere il dem – di effettuare test agli operatori delle case di riposo, con cadenza bisettimanale, proprio a causa della loro continua vicinanza a soggetti deboli, gli anziani ospiti e alla possibile esposizione al Coronavirus. Così si mette a repentaglio sia la salute degli operatori, sia delle persone di cui si prendono cura quotidianamente”.

Secondo Conficoni, “è necessario che l’assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, si occupi direttamente della questione per chiarire il motivo per il quale l’Asfo, con colpevole ritardo, metta a disposizione solo un test rapido a settimana per gli operatori delle Rsa della Destra Tagliamento. Vista la confermata inadeguatezza dell’Azienda, le case di riposo saranno costrette a pagare di tasca propria, come hanno fatto finora, le spese necessarie a garantire un livello di precauzione più adeguato alle necessità”.

“Di fatto, alla fine si scarica tutto sulle famiglie, visto che per la loro sopravvivenza le Rsa stanno aumentando le rette. La Regione – chiede perciò il consigliere di Centrosinistra – intervenga sul comportamento dell’Asfo e preveda nuove forme di ristoro per evitare il collasso dei bilanci delle case di riposo”.