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COVID: CENTIS (CITTADINI), RICCARDI NON AMMETTE ERRORI SU CASE DI RIPOSO

Tiziano Centis, capogruppo dei Cittadini in Consiglio regionale

“Se la prima ondata della scorsa primavera ha colto tutti di sorpresa, mi sarei aspettato un approccio più efficace per contenere gli effetti di questa, da tutti ampiamente prevista, seconda ondata. Invece la situazione che fotografiamo ad oggi è drammatica: il virus corre ad alta velocità proprio nelle residenze per anziani, colpendo la popolazione più fragile. Purtroppo assistiamo ogni giorno ad un bollettino di contagi e di decessi che è perfino peggiore di quello di marzo e aprile. Ne ho chiesto conto all’assessore: mi sarei aspettato che spiegasse cosa non ha funzionato e come intende affrontare il problema per contenerlo, ma la sua risposta mi ha profondamente deluso”.

Lo afferma in una nota il consigliere regionale Tiziano Centis (Cittadini) che ha interrogato il vicegovernatore Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, “sull’inefficacia delle misure messe in atto per prevenire la seconda ondata di contagi nelle case di riposo e sulle nuove strategie per contenere l’epidemia all’interno delle strutture. I dati, come riportano quotidianamente gli organi di stampa, sono sempre più allarmanti”. “Riccardi – commenta Centis – non ha lasciato spazio alle critiche, sostenendo che non si possa semplificare. Ha detto che il fenomeno avviene anche in altre regioni e ha ricordato le delibere di Giunta che avrebbero dovuto avere effetti sul contenimento del virus. Afferma che il 24 novembre, cioè soltanto ora, avrebbe raccomandato di intensificare l’attività di screening degli operatori, preferibilmente ogni 15 giorni. Misura debole e tardiva”. “Spiace doverlo rimarcare – sottolinea l’esponente dei Cittadini – se è questo il risultato delle delibere di Giunta che Riccardi ha elencato in replica, allora forse abbiamo un problema serio: Riccardi non ha neppure compreso che così non si può andare avanti e bisogna cambiare strategia. Noi un’idea su cosa non ha funzionato ce l’abbiamo: bisognava già da settembre mettere le residenze per anziani nelle condizioni di effettuare tamponi rapidi sugli ospiti e in particolare su tutti gli operatori in modo sistematico e frequente, garantendo fin da subito i ristori per tutte le spese”.

“Le fondamentali attività di screening, le uniche in grado di impedire veramente il propagare il contagio tra gli ospiti, sono state del tutto insufficienti e – prosegue Centis – soltanto ieri, per stessa ammissione di Riccardi, la Giunta ha raccomandato alle aziende di intensificare la somministrazione di tamponi degli operatori sanitari preferibilmente ogni 15 giorni, che mi sembra una misura tardiva e non sufficiente nella cadenza soltanto bisettimanale. Serve un cambio di rotta repentino ed efficace, auspichiamo avvenga al più presto per tutelare gli anziani e gli operatori delle case di riposo”.