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COVID-19: STUDIO RIVELA EFFICACIA ANTIVIRALE TESTATO ANCHE IN FVG

Secondo un rapporto pubblicato sul New England Journal of Medicine, il farmaco antivirale sperimentale Remdesivir è superiore allo standard di cura per il trattamento di Covid-19, in particolare accorciando i tempi di guarigione.

“Non possiamo che manifestare soddisfazione per quanto pubblicato dal New England Journal of Medicine in merito allo studio sull’efficacia dell’antivirale Remdesivir, dal momento che anche i reparti di Malattie infettive degli Ospedali di Cattinara di Trieste e di Santa Maria della Misericordia di Udine aderiscono alla sperimentazione dell’Organizzazione mondiale della sanità. Una scelta intrapresa dai due direttori delle strutture, Roberto Luzzati e Carlo Tascini, che inserisce la regione in una dimensione internazionale nella cura al Coronavirus”.

Lo ha detto oggi a Palmanova il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, a commento della pubblicazione sul New England Journal of Medicine dello studio controllato e randomizzato sul Remdesivir.

Secondo quanto riportato dalla rivista scientifica una significativa e incoraggiante efficacia del farmaco viene comprovata da un calo della mortalità nei gruppi di malati trattati con il farmaco (7 per cento, invece del 12 di quelli sottoposti a un placebo), così come si accorciano i tempi di guarigione (11 giorni invece di 14).

Il Remdesivir, come ha spiegato il vicegovernatore, a seguito dell’approvazione del Comitato etico, viene testato a Trieste e Udine nell’ambito della sperimentazione multicentrica coordinata dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Lo studio è iniziato il 21 febbraio 2020 e ha arruolato 1.063 partecipanti in dieci Paesi in 58 giorni. I pazienti hanno firmato il consenso informato per partecipare alla sperimentazione e sono stati assegnati in modo casuale a ricevere le cure standard impiegate nel loro Paese e un trattamento di dieci giorni con remdesivir per via endovenosa, oppure cure standard e un placebo. Il trial era in doppio cieco, il che significa che né gli investigatori né i pazienti sapevano chi stava ricevendo remdesivir e chi un placebo.

La sperimentazione ha chiuso l’arruolamento il 19 aprile 2020. Il 27 aprile 2020, mentre era ancora in corso il follow-up dei partecipanti, un comitato indipendente di monitoraggio dei dati e della sicurezza, che sovrintendeva alla sperimentazione, ha esaminato i risultati e ha condiviso le proprie analisi preliminari con il Niaid. L’Istituto ha rapidamente reso pubblici i risultati, descritti nel rapporto pubblicato poi sul New England Journal of Medicine.