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CORONAVIRUS: ROBERTI, CON DDL 90 GARANZIA DI LIQUIDITÀ AI COMUNI

“L’auspicio è che l’Aula affronti l’esame di questo provvedimento con la stessa onestà intellettuale con la quale ha condiviso le finalità dell’ordine del giorno votato oggi, sulla revisione dei patti finanziari”.

Lo ha detto l’assessore regionale alle Autonomie locali Pierpaolo Roberti, intervenendo in Consiglio regionale nel dibattito sul ddl 90 “Disposizioni urgenti in materia di autonomie locali, funzione pubblica, lavoro e formazione” e spiegando le ragioni che hanno portato alla definizione di alcune norme “unicamente dettate dalla situazione emergenziale che sta vivendo la nostra comunità – ha precisato – e che sta mettendo in difficoltà operatori economici e amministrazioni comunali”.

“Con questo provvedimento – ha spiegato l’assessore – rimettiamo in campo le risorse già assegnate alle Amministrazioni locali e vincolate a investimenti e progetti non ancora realizzati e non realizzabili entro il 2020 anche a causa del blocco generato dall’emergenza Covid-19. I fondi liberati dalla loro originaria destinazione, previa comunicazione degli stessi sindaci, potranno essere impiegati dai Comuni stessi per affrontare le necessità legate alla situazione attuale”.

“Entro giugno, le risorse così ottenute, fino a 5,6 milioni di euro – ha aggiunto -, garantiranno liquidità necessaria alle attività del sistema delle autonomie locali, a copertura dei bilanci e delle esigenze manifestate dalla comunità”.

“Il provvedimento – ha precisato l’assessore – non pregiudica la futura realizzazione degli interventi originariamente programmati e per i quali erano state stanziate le risorse: i progetti, se i sindaci lo richiederanno, saranno rifinanziati nel 2021”.

Quanto agli 11 milioni stanziati per abbattere i costi di Tari e Cosap, l’assessore Roberti ha affermato che si tratta di una scelta politica: “abbiamo individuato questi tributi perché riteniamo che siano quelli che impattano maggiormente sulle categorie che hanno più sofferto il periodo di lockdown”.

“Andiamo incontro così alle esigenze degli operatori economici – ha concluso – e al tempo stesso dei Comuni, garantendo in tal modo la tenuta dei loro bilanci. Abbiamo infine ritenuto che l’azzeramento uniforme dei tributi sull’intero territorio avrà un maggior impatto positivo per le categorie economiche”.