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CORONAVIRUS: RICCARDI, OSPEDALE CATTINARA PIÙ ADATTO A GESTIONE COVID-19

Terapia intensiva a Cattinara
“L’Ospedale di Cattinara a Trieste è stato individuato come il più adatto per la gestione dei pazienti positivi al Covid-19 nell’area giuliana perché era l’unica struttura nella quale era possibile attuare in tempi strettissimi il forte ampliamento dei posti in terapia intensiva necessario alla gestione delle fasi più complesse dell’epidemia e garantire ai pazienti tutte le prestazioni sanitarie necessarie nell’arco delle 24 ore, tra cui i servizi radiodiagnostici, fondamentali in questi casi”.

Lo ha detto il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, durante la seduta del Consiglio regionale svoltasi a Udine.

Nello specifico, Riccardi ha spiegato che “l’infezione da Covid- 19 nell’8-10% dei soggetti rende necessario il ricorso alla terapia intensiva e nel 35-40% dei casi alla ospedalizzazione. Dalla primissima fase dell’epidemia, quando ancora non erano stati registrati casi in Friuli Venezia Giulia, la Regione ha individuato specifiche strategie organizzative e gestionali che, nel più breve tempo possibile, consentissero la presa in carico dei pazienti positivi al Covid ad alta/media intensità di cure e contestualmente una risposta articolata e modulata sulla base dell’evoluzione dell’epidemia nel contesto territoriale”.

Riccardi ha precisato che “l’incremento di posti letto di terapia intensiva, infettivologia, pneumologia, come da indicazioni ministeriali e sulla base dell’evoluzione dell’epidemia a livello nazionale e regionale, poteva essere garantito e soddisfatto nei tempi dettati dall’emergenza solo all’Ospedale di Cattinara. Quella struttura permette inoltre di garantire in un unico luogo i trattamenti terapeutici più appropriati in relazione alle condizioni cliniche, anche a fronte della presenza di servizi radiodiagnostici e della guardia anestesiologica attivi sulle 24 ore e del servizio di laboratorio di analisi, attività che non sono garantite all’Ospedale Maggiore”.

Il vicegovernatore ha chiarito che “per far fronte all’incremento di posti letto l’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontino ha ristrutturato due piani della Torre medica di Cattinara, il dodicesimo e il tredicesimo piano, a suo tempo completamente chiusi e vuotati per dare inizio ai lavori di ristrutturazione. Entrambi sono stati riallestiti in tempi rapidissimi per creare posti letto di terapia intensiva e semintensiva con pressioni negative per poter ospitare i pazienti in fase acuta. La ristrutturazione dei due piani di Cattinara ha permesso di dotare un numero di posti letto di assoluta sicurezza che non sarebbe stato possibile attivare al Maggiore, dove è garantita la presa in carico di pazienti Covid positivi in degenza ordinaria internistica”.

Riccardi ha quindi spiegato che “il percorso virtuoso organizzato in Asugi ha dato finora esiti positivi nella pronta ripresa dei pazienti, nella stretta integrazione tra infettivologi, pneumologi e intensivisti e qualora in autunno dovesse verificarsi una recrudescenza dell’epidemia, il sistema regionale è quindi attrezzato per fronteggiarla”.