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CORONAVIRUS: RICCARDI, DA DOMANI OPERATIVA CARDIOLOGIA A GORIZIA

Il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute e alla Protezione civile, Riccardo Riccardi

Nuovamente operativi elettrofisiologia ed elettrostimolazione

“L’Asugi sta riprendendo le attività ordinarie e sta progressivamente aumentando il volume delle prestazioni chirurgiche e ambulatoriali. A Gorizia i posti letto dedicati ai pazienti affetti da Covid-19 sono stati riconvertiti e destinati a pazienti non Covid e da domani ripartiranno a pieno regime le attività della cardiologia dell’Ospedale di Gorizia con la riattivazione dell’elettrofisiologia e dell’elettrostimolazione con 4 posti letto in terapia subintensiva, altrettanti in intensiva e la presenza di un cardiologo 24 ore al giorno. Si tratta di un ulteriore passo verso il ritorno alla normalità per il sistema sanitario regionale conseguente alla riduzione dell’emergenza causata dalla pandemia da Covid-19 e di un passaggio importante per l’Isontino”.

Lo ha annunciato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla salute, Riccardo Riccardi, durante la seduta odierna del Consiglio regionale spiegando che “il progressivo riavvio delle attività ordinarie all’Ospedale di Gorizia, come nel resto dell’Asugi, è iniziato il mese scorso. In particolare, dal primo maggio è stato chiuso il reparto intensivo Covid e dal 7 maggio la terapia intensiva ha ripreso l’attività operatoria dedicata all’oncologia urologica e senologia, con 4 sedute operatorie. Gli interventi sono quindi stati progressivamente aumentati passando a 8 a settimana dal 10 maggio (sempre di chirurgia oncologica urologica e senologica), a 10 alla settimana dal 18 maggio (chirurgia generale, urologia, senologia e oculistica). Dal primo giugno l’attività è stata ulteriormente aumentata e sarà portata a 15 interventi a settimana (chirurgia generale, urologia, senologia, oculistica ed ortopedia). Inoltre dall’8 giugno riaprirà l’accoglimento delle urgenze della Chirurgia generale. Tale programmazione sarà mantenuta probabilmente per tutta l’estate così da permettere ai dipendenti di effettuare le ferie e per recuperare l’arretrato.

Riccardi ha inoltre chiarito che “per quanto riguarda l’attività ambulatoriale del nosocomio del capoluogo isontino, anche durante le prime fase dell’emergenza sono sempre state garantite le visite urgenti e quelle di fascia B. Dal 18 maggio sono state riaperte anche le agende per l’attività’ ambulatoriale di fascia D in tutte le specialità, ovvero ortopedia, chirurgia, odontostomatologia, cardiologia, dermatologia, neurologia, medicina, che sono entrate a regime nella settimana del 25 maggio, con l’obiettivo di recuperare l’arretrato per la fine di giugno. Al momento l’azienda sanitaria – ha concluso Riccardi – sta quindi ricontattando i pazienti per fissare nuovi appuntamenti in sostituzione di quelli annullati a causa della pandemia”.