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CORONAVIRUS: RICCARDI, CONDIVISE INDICAZIONI CON ASSOCIAZIONI DATORIALI

Il vicegovernatore Riccardo Riccardi e il direttore della Protezione civile Amedeo Aristei

Saranno tradotte in inglese, serbo, croato, bengalese e cinese

“Abbiamo condiviso con le associazioni datoriali le indicazioni per i lavoratori che entrano in Italia da Paesi esteri extra Ue e che ora saranno inviate anche alle aziende sanitarie, distretti e servizi sociali dei Comuni in modo che possano distribuirle nel modo più capillare. I datori di lavoro informeranno tutti i dipendenti e collaboratori di segnalare tempestivamente al proprio medico curante e al medico competente qualsiasi malessere possa essere ricondotto al Covid-19”.

Lo rende noto il vicegovernatore con delega alla Salute e Protezione civile Riccardo Riccardi, precisando che le indicazioni verranno distribuite con la traduzione in inglese, serbo, croato, bengalese e cinese mandarino.

Nelle indicazioni viene ricordato che il lavoratore è tenuto alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento domiciliare per 14 giorni.

Per consentire la sorveglianza il lavoratore deve dare comunicazione al Dipartimento di prevenzione dell’ingresso in Italia, dell’indirizzo del domicilio e del numero di telefono e deve garantire di rimanere telefonicamente in contatto con il Dipartimento e rispondere alle domande sullo stato di salute. Durante l’isolamento domiciliare di due settimane le persone non devono avere nessun contatto sociale; restare a casa; essere sempre raggiungibili telefonicamente; avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta e l’operatore di sanità pubblica dell’insorgenza di sintomi (febbre, tosse, mal di gola, raffreddore, perdita del gusto/olfatto, difficoltà di respiro).

In caso di sintomi è obbligatorio indossare la mascherina chirurgica e allontanarsi da eventuali conviventi, rimanere nella propria stanza con la porta chiusa arieggiando l’ambiente in attesa, se necessario, del trasferimento in ospedale o centro di isolamento. Al momento dell’ingresso in Italia le persone che non possono raggiungere il luogo prescelto con un mezzo privato devono contattare il Dipartimento di prevenzione il quale, d’accordo con la Protezione Civile, definirà il posto dove rimarranno in isolamento e le modalità di trasporto.

Nelle indicazioni è ribadito l’obbligo di ogni azienda di dotarsi del Protocollo di prevenzione del contagio Covid-19.