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CORONAVIRUS: LIGUORI (CITT.), DA ESPERTI NO A NAVE-OSPEDALE PER ANZIANI

La consigliera regionale Simona Liguori (Cittadini) ha chiesto al presidente della Società italiana di Gerontologia e Geriatria, Raffaele Antonelli Incalzi, un parere circa l’impatto che l’accoglimento in una nave traghetto potrebbe avere sulla qualità di vita degli anziani Covid-19 positivi che ora si trovano nelle case di riposo a Trieste.

Nel suo intervento in Aula durante il Question time, Liguori ha riassunto i punti salienti del documento, affrontando la delicata questione della cosiddetta nave-ospedale nel porto di Trieste “che – ricorda la consigliera – nelle intenzioni della Regione dovrebbe ospitare fino a 168 anziani provenienti dalle case di riposo”.

Fra i caveat contenuti nel parere, Liguori ha citato la perdita dei punti di riferimento spaziali e umani propri della vita di ogni giorno, evidenziando quanto possa provocare un impatto fortemente negativo sullo stato di salute, con rischio di depressione, disorientamento, delirio e peggioramento di deficit cognitivo pre-esistente.

“Questo rischio – sottolinea Liguori – sarebbe accentuato dalle dimensioni anguste delle cabine e dalla scarsità di luce solare. Inoltre, verrebbe meno anche la possibilità di una pur modesta attività fisica di mantenimento, fondamentale ai fini dello stato di salute e si perderebbe il rapporto con i curanti”.

L’insieme dei problemi citati rende inopportuno l’impiego di un traghetto per questa tipologia di ospiti è la conclusione del presidente dei Geriatri italiani che, a questo proposito, consiglia di valutare altre aree allo scopo. “Dubbi e preoccupazioni – conclude la consigliera – che un gruppo di cittadini del Friuli Venezia Giulia ha iniziato a condividere con una raccolta di firme su una petizione popolare pubblicata online sul sito specializzato Change.org e diretta al presidente Fedriga”.