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CORONAVIRUS: FI, INTEGRARE GARANZIE DECRETO LIQUIDITÀ CON DDL SVILUPPO IMPRESA

I consiglieri regionali Mara Piccin, Giuseppe Nicoli e Franco Mattiussi (Forza Italia)

“Il disegno di legge Sviluppo Impresa deve diventare, a causa dell’emergenza Coronavirus, il ddl Salva impresa. Per questo motivo, va arricchito con ulteriori stanziamenti che sostengano le aziende, completando gli interventi del Decreto liquidità appena varato dal Consiglio dei ministri”.

Lo affermano in una nota i consiglieri regionali Giuseppe Nicoli, Franco Mattiussi e Mara Piccin (Forza Italia), che hanno esposto alcune proposte all’assessore alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini.

“Una di queste – spiega Mattiussi – prevede l’estensione delle garanzie per i prestiti alle imprese del decreto governativo, impiegando circa 10-12 milioni di euro di risorse regionali. Il Decreto liquidità copre automaticamente al 100 per cento la garanzia per i prestiti sino a 25mila euro, ma si ferma al 90 per cento per i finanziamenti sino a 400mila euro: abbiamo proposto all’assessore Bini, che ha espresso il suo interesse e promesso un’immediata verifica su questa possibilità, di integrare il 10 per cento restante della garanzia con uno strumento come i Confidi regionali”.

“Con una simile operazione di grande respiro – osserva ancora Mattiussi – la Regione metterebbe in sicurezza micro, piccole e medie imprese, garantendo un grande sostegno alla ripartenza dopo questa gravissima emergenza sanitaria, sociale ed economica. Sarà inoltre necessario lavorare sui tempi di rimborso dei prestiti: il rischio di impegnare risorse regionali è limitato, perché la nostra imprenditoria ha valori forti”.

Il capogruppo di Forza Italia Nicoli, dal canto suo, rimarca la necessità di inserire nel ddl anche misure per “mettere in sicurezza la stagione balneare, supportando gli operatori del turismo che dovranno far fronte al previsto calo di presenze e all’incertezza sui tempi di apertura. Tra gli assessorati al Turismo e al Demanio va trovata una soluzione per garantire, oggi ancor di più che in passato, concessioni a lungo termine, per poter investire sui servizi delle spiagge e restituire eventuali prestiti in tempi più lunghi. Operatori – conclude il consigliere – ai quali vanno tolti oneri importanti come quelli per lo smaltimento delle alghe e per i ripascimenti. E va trovata anche una formula specifica per concedere loro contributi a fronte degli investimenti effettuati sui servizi. Tutto ciò per salvare l’economia delle coste”.