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CORONAVIRUS: BINI, CONFRONTO CON ABI FVG PER SOSTEGNO ECONOMIA

L’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, in una foto d’archivio
Foto ARC Montenero
“E’ previsto domani un incontro in videoconferenza con il ministero dello Sviluppo economico per verificare tutte le possibilità di potenziamento della sezione speciale regionale istituita presso il Fondo centrale di garanzia che nel decreto liquidità prevede un aumento delle garanzie da parte dello Stato”. Lo ha reso noto l’assessore regionale alle Attività produttive Sergio Emidio Bini durante il collegamento con il presidente della Commissione Abi Fvg, Lorenzo Sirch, nel corso del quale è stato fatto il punto sulle misure in essere per rispondere alla crisi causata dal Coronavirus. “La Regione – ha spiegato Bini – è impegnata a rendere disponibili tutte le misure che potranno far diventare ancora più efficaci in Friuli Venezia Giulia le azioni messe in atto dal Governo centrale. A questo scopo, abbiamo programmato per domani un incontro in videoconferenza con il ministero dello Sviluppo economico nel corso del quale analizzare ogni possibilità di potenziamento della sezione speciale regionale istituita presso il Fondo centrale di garanzia, che prevede un aumento delle garanzie da parte dello Stato”.

Stando alle prime indicazioni, come è emerso nel corso della riunione, è previsto un incremento delle garanzie dello Stato sui prestiti bancari alle pmi che, in alcuni casi, potrebbe arrivare anche al 100 per cento a copertura dei prestiti rilasciati dagli istituti di credito alle imprese. Durante la videoconferenza è stato evidenziato anche l’impegno profuso dagli istituti di credito del Friuli Venezia Giulia per garantire le attivazioni delle procedure di sospensione dei rientri e dei pagamenti delle rate dei mutui delle imprese così come previsto dal primo decreto legge del Governo e dalla cosiddetta moratoria Abi, operativa già dall’inizio di marzo. L’assessore Bini ha espresso la necessità di proseguire nel confronto con tutti i portatori di interesse per mettere in atto un’attività collegiale utile a trasformare le misure previste nel decreto governativo in risorse economiche disponibili per le aziende. Dal canto suo Sirch ha rimarcato come le banche, pur con tutte le limitazioni imposte dall’emergenza e grazie alla dedizione e al senso di responsabilità del proprio personale, siano operative continuando ad erogare i servizi e siano pronte ad attivare le ulteriori novità che emergeranno dal decreto legge liquidità. “Le misure straordinarie introdotte con il decreto legge “Cura-Italia” fra cui quella relativa alla sospensione ex lege delle scadenze è già attivabile per le imprese – ha detto Sirch -, mentre sono in avanzato stato di lavorazione le pratiche sulle richieste di nuove liquidità, molte già erogate. Il mondo bancario è attivo dall’inizio dell’emergenza per dare concreta risposta a un insieme di provvedimenti di enorme portata sia per entità delle masse coinvolte che per la semplificazione delle possibilità di accesso al credito”.