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CONTROLLI ANTIDROGA: UN ARRESTO PER EROINA E SEQUESTRO MARIJUANA A 7 MINORI

Nell’ambito dei predisposti servizi di controllo del territorio attuati dalla Questura di Pordenone, con particolare riferimento al contrasto della detenzione, dello spaccio e del consumo di sostanze stupefacenti, soprattutto tra i giovanissimi, nel pomeriggio di ieri, mercoledì 1° luglio, gli Agenti della Squadra Mobile e dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volante – della Questura di Pordenone, hanno congiuntamente effettuato due specifici servizi antidroga.

Infatti, verso le ore 20.00, gli Agenti, hanno notato, mentre perlustravano la stazione ferroviaria cittadina, una giovane ragazza che scesa da un treno appena arrivato, guardandosi attorno con circospezione, si stava recando nel piazzale esterno dove, alla vista di una Volante della Questura, improvvisamente è tornata indietro.

Ai poliziotti il suo comportamento è sembrato sospetto e quindi hanno raggiunto la ragazza, una 20enne pordenonese, per avere spiegazioni.

La stessa, dal controllo, risultava avere a proprio carico una precedente segnalazione in materia di stupefacenti, tant’è che ad una ulteriore richiesta di chiarimenti, la ragazza ha consegnato spontaneamente un involucro in cellophane termosaldato contenente un “sasso” di sostanza stupefacente dalle caratteristiche dell’eroina, sasso di droga che risulterà essere del peso di 25,3 grammi ed eroina come riscontrato dall’esame preliminare al narcotest reagentario per gli oppiacei.

Stante la flagranza del reato di illecita detenzione di sostanza stupefacente ex art. 73 D.P.R. 309/90, gli Agenti hanno effettuato una perquisizione a casa della giovane, dove nel soggiorno, sotto un mobile, è stato trovato e quindi sequestrato un bilancino digitale di precisione, oltre ad un sacchetto di cellophane con parti circolari mancanti, precedentemente ritagliate, modus operandi abitualmente utilizzato per il confezionamento delle singole dosi di droga destinate ad essere spacciate.

Sussistendo quindi la fragranza del reato di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanza stupefacente tipo eroina, la giovane è stata arrestata ed associata alla Casa Circondariale di Trieste, a disposizione del Pubblico Ministero procedente Federico Facchin.

Lo stupefacente ancora in sasso e quindi puro, una volta tagliato con altre sostanze, avrebbe assicurato lo smercio sulla piazza del pordenonese di ben 100 dosi che avrebbero garantito un introito illecito di circa 3.000 euro.

E sempre nel pomeriggio di ieri, mercoledì 1° luglio, gli Agenti della Volante, in viale Dante, presso il parcheggio denominato “Vallona”, hanno notato sul tetto della struttura alcuni giovani probabilmente intenti ad assumere sostanze stupefacenti.

I poliziotti, quindi, si sono avvicinati e da due entrate diverse hanno raggiunto il tetto, dove si trovavano 7 giovani, 2 dei quali, alla vista dei poliziotti, hanno tentato la fuga scendendo le scale e raggiungendo velocemente il muro di cinta. Gli agenti sono riusciti a bloccare i due giovani, rispettivamente di 18 e 16 anni, già noti alle forze dell’ordine, e scoprire, sotto un’autovettura, 5,46 grammi di Hashish ed uno spinello appena confezionato, subito sequestrati.

Generalizzati ed identificati dai poliziotti anche gli altri 5 giovani, 3 ragazze e 2 ragazzi, aventi un’età compresa tra i 16 ed i 17 anni, risultati essere, a vario titolo, ragazzini già noti nei contesti riconducibili alle sostanze stupefacenti.

Il Questore della Provincia di Pordenone Marco Odorisio ha voluto sottolineare come “continui ad essere sempre attentamente e costantemente monitorato il fenomeno dello spaccio e dell’assunzione delle sostanze stupefacenti, soprattutto fra i giovanissimi, come confermano le due attività appena concluse” evidenziando come “siano ritornate da tempo in auge droghe come l’eroina, sostanze stupefacenti comunque tutte deleterie e dannose per la salute stessa degli assuntori che, sempre più spesso, da semplici consumatori compiono quel passaggio e salto di qualità, diventando a loro volta spacciatori, facendosi carico anche di tutte le responsabilità a livello penale”.

“Quanto ai giovanissimi – ha aggiunto il Questore – l’invito è sempre quello di vigilare sui propri figli, perché i primi segnali di una tale fenomenologia si manifestano proprio nell’ambito domestico e, se intercettati nel loro iniziare, offrono maggiori probabilità di interventi positivi a favore degli stessi ragazzi”.