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“CHI CREDE NEL METODO SCIENTIFICO…NON RIFIUTA UN TAVOLO SCIENTIFICO DI CONFRONTO!”, intervento di Franco Trinca

Biologo Nutrizionista clinico e Presidente Associazione NOGM

Riprendendo la lettera del Consigliere regionale del FVG, Valter Santarossa, pubblicata l’11 luglio su Tablet Quotidiano, in cui fra l’altro scrive:

“Il mondo scientifico competente in materia e con esso la scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo, infatti, dimostrano che non esiste alcuna prova relativa a pericoli da OGM per la salute delle persone e per l’ambiente, anzi ci sono prove del contrario.”

E ancora: “Accolgo con favore, quindi, la notizia che il leader di Futuragra, Giorgio Fidenato imprenditore che crede nell’innovazione e nello sviluppo della nostra agricoltura e Franco Trinca, presidente dell’Associazione Nogm hanno aperto un confronto su base scientifica: questa, credo, è la strada da seguire”.

Chiarisco che, confermando la “sfida” dell’Associazione NOGM rivolta all’intero fronte dei fautori degli ogm, di aprire un serio Tavolo di confronto scientifico regionale o ancora meglio a livello nazionale, con la partecipazione di esperti dei due campi, al fine di documentare e verificare i rischi e danni alla salute e all’ambiente derivanti dalla coltivazione e uso mangimistico del mais e altre specie ogm, tale proposta da me avanzata nell’incontro a Colloredo del 10 luglio scorso, concordato telefonicamente il giorno prima con il Biologo Leandro Taboga e a cui si è aggiunto Giorgio Fidenato e un certo numero di agricoltori della zona e che avrebbe dovuto tenersi entro una settimana circa presso il Castello di Colloredo (questa è la sede che mi fu proposta)… è stata fatta semplicemente cadere proprio dai miei interlocutori, senza grandi spiegazioni.

Che dire? Mancanza di sicurezza da parte di esponenti regionali pro ogm, pur motivati ma che non se la sono sentita di assumersi la responsabilità di gestire un Tavolo scientifico con intuibili risonanze nazionali?

Può darsi, ma non mi sembra un’attenuante giustificabile per chi da anni grida su media regionali e nazionali le sue presunte certezze sulla bontà e innocuità degli OGM, per l’ambiente e per la salute umana.

E che dire quando lo stesso cortese ma deciso invito è stato da me rivolto, prima con una lunga e articolata lettera personale e successivamente con una sintesi di questa pubblicata sul Sole24Ore del 10 agosto proprio alla “scienziata e senatrice a vita” Elena  Cattaneo citata dal Consigliere Santarossa … e anche da ella declinato?!

Sembra che gli esponenti del fronte ogm, dai pasdaran ai cattedratici titolati, siano sicuri delle proprie tesi scientifiche (?!) SOLO quando possono declamarle sui media in regime di soliloquio, senza alcuno che possa contraddirli… ma questo non corrisponde esattamente al Metodo Scientifico di cui pure si ammantano a parole.

Da parte mia avevo anticipato alla Prof.ssa Cattaneo (dichiarandomi pronto a documentarle con letteratura scientifica internazionale) tre delle tante evidenze scientifiche che inducono serie inquietudini nei confronti dei possibili danni alla salute indotti dagli ogm e/o da prodotti chimici ad essi associati:

a)      la documentata tossicità su organi quali fegato, pancreas e testicoli di mammiferi, nonché su cellule renali umane, della tossina prodotta dal mais ogm coltivato illegalmente in FVG e distrutto dal Corpo Forestale dello Stato dopo sequestro della Procura di Udine; è stata inoltre accertata la presenza della tossina nel latte materno e nel sangue sia di donne gravide, che del cordone ombelicale di feti umani.

b)      gli effetti teratogeni (per i non addetti ai lavori, “generatori di  mostri”, cioè alterazioni fetali e gravissime anomalie congenite nei nascituri) che sembrerebbero collegate all’uso di diserbanti altamente tossici, associati ad uno dei principali ogm prodotti nel mondo;

c)      l’accertato passaggio, post partum, di DNA transgenico nel latte e poi nei tessuti ed organi di capretti; la portata del nudo dato scientifico appare in tutta la sua gravità se sostituissimo ai soggetti dell’esperimento, capre gravide e capretti… mamme e neonati umani!

Queste mie documentabili contestazioni all’affermazione  “…ci sono le prove che (gli ogm) non sono dannosi ma migliori per l’alimentazione animale…” che la Prof.ssa Cattaneo fece incautamente nella famosa Lettera aperta al Ministro Martina, pubblicata sul Sole24Ore del 19 luglio scorso… attendono ancora una adeguata e doverosa risposta tramite un paritetico Tavolo Scientifico di confronto tra esponenti dei fronti pro e anti ogm, di cui continuiamo ad auspicare quanto prima l’attivazione.

Dott. Franco Trinca
Biologo Nutrizionista clinico
Presidente dell’Associazione NOGM