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CASA MODERNA: ZANIN, UNA FIERA DI RINASCITA E PER FARE SISTEMA

Pres. Zanin interviene a Casa Moderna di Udine e Gorizia Fiere (Acon/RCM)

Casa Moderna, presso Udine Fiere di Martignacco, questa mattina ha visto il taglio del nastro. In attesa di conoscere, alla chiusura dei cancelli prevista per domenica 11 ottobre prossimo, i risultati di una edizione definita da tutti temeraria in quanto fortemente voluta nonostante i limiti e le paure imposti dal Coronavirus, il presidente del Consiglio regionale, Piero Mauro Zanin, ha già identificato l’evento con tre numeri: 67, 110 e 1.

“Sessantasette perché è la 67esima edizione di un evento che, nato nel 1950, rappresenta la tradizione – ha spiegato Zanin all’inaugurazione della manifestazione fieristica -, ovvero quell’investimento nella casa che ha fatto sì che, a partire dal secondo dopoguerra, questa regione tornasse a livelli di sviluppo economico e sociale invidiabili”.

“Centodieci perché è il numero del ‘superbonus’ del Governo, quindi una nuova idea di casa che si apre agli investimenti ambientali ecosostenibili, completa di un arredamento che aiuta la socialità delle famiglie, e che può contribuire ad aiutare le imprese a uscire dalla crisi dettata dalla pandemia”.

“Infine c’è il numero 1 – ha detto ancora il presidente -, perché uno deve essere il sistema che deve essere creato tra istituzioni, imprenditori, associazioni e cittadini per costruire il Friuli Venezia Giulia del domani, ed essere così all’altezza della possibilità che la nostra regione ha di sviluppare manifattura e vendere attraverso il porto di Trieste in tutto il mondo. Questa sarebbe una soluzione ‘glocal’, globale e locale assieme”.

Zanin ha, poi, sottolineato la vicinanza del Consiglio regionale alla fiera “dimostrata dalla presenza di diversi consiglieri alla sua inaugurazione”.

“Abbiamo imparato a operare in un clima di grande incertezza. E questa esperienza ce la porteremo appresso negli anni a venire”, h quindi affermato Lucio Gomiero, amministratore unico di Udine e Gorizia Fiere illustrando le novità di Casa Moderna 2020 e in particolare le visite ‘virtuali’ che si possono fare grazie alla sua versione innovativa, tutta digitale.

“E’ l’edizione 67 – gli ha fatto eco Giovanni Da Pozzo, presidente della Camera di Commercio di Udine e Pordenone – ma potremmo dire che si tratta di una start up perché il mondo, negli ultimi anni, è profondamente cambiato. Questa è una sfida vinta, anche perchè tanti altri eventi simili, in Italia e in Europa, quest’anno non sono stati organizzati”.

I complimenti di tanto coraggio, di aver dimostrato “grande capacità di resistenza e di resilienza, e per aver saputo osare”, sono poi giunti dall’assessore regionale alle Attività Produttive, Sergio Emidio Bini, che ha parlato di “una regione così come di un Paese intero che ha bisogno di persone coraggiose, che sappiano sostenere il tessuto produttivo imprenditoriale e artigianale”. E ha spronato le categorie a innovarsi e a utilizzare i fondi pubblici, siano essi regionali o comunitari, “perché ci sono”, ha detto.