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CANTIERI: IV COMM BOCCIA PDLN 13 SU MODIFICHE A NORMATIVA SUBAPPALTI

Mara Piccin, presidente della IV Commissione, durante la riunione odierna in modalità telematica (Foto ACON)

La IV Commissione consiliare, presieduta da Mara Piccin (FI) e riunita questa mattina in modalità telematica, ha bocciato la proposta di legge nazionale (pdln) 13 “Modifiche alle leggi 55/2019 e 50/2016 in tema di subappalto”.

La norma è stata presentata dalla prima firmataria, la consigliera regionale Mariagrazia Santoro (Pd), che rappresentava anche i colleghi di partito Sergio Bolzonello, Roberto Cosolini, Franco Iacop, Diego Moretti e Francesco Russo (ai quali si era aggiunta in un secondo momento anche la firma di Chiara Da Giau). Relatori per l’Aula saranno Lorenzo Tosolini (Lega) per la Maggioranza e la stessa Santoro per le Opposizioni.

Il documento, presentato il 21 aprile 2020, attraverso i suoi due articoli e la sottolineatura che “non comporta oneri finanziari per la Regione Fvg”, sottolinea di rivolgersi esplicitamente “al Parlamento per risolvere una situazione potenzialmente deleteria per le imprese locali, già colpite dal blocco delle attività a seguito dell’emergenza da Covid-19, tenuto conto dell’importanza che questo settore riveste per l’intera economia regionale”.

Con la sua proposta di modificare la legge 55/2019 e il decreto legislativo 50/2016, la pdln 13 si collega “a una questione emersa in seguito a due sentenze della Corte di Giustizia dell’Unione europea in tema di subappalti nei contratti pubblici, modificati dalla legge Sblocca cantieri che limita al 40% la parte che l’offerente è autorizzato a subappaltare. In particolare, il limite al ribasso si colloca entro il 20% dei prezzi da parte dei subappaltatori. La Corte Ue – è stato illustrato – aveva sostenuto la necessità di prevedere di volta in volta la percentuale di subappalto da parte dell’Ente appaltatore a fronte di adeguate motivazioni, escludendo una determinazione a priori di limiti per via legislativa statale”.

“A questo punto – questa la proposta – si rende necessaria una modifica a quanto previsto dal Codice dei contratti pubblici per adeguarsi alle sentenze della Corte e salvaguardare le prerogative di intervento del legislatore e degli Enti pubblici per prevenire distorsioni ed errori interpretativi”.

Inoltre, la norma ritiene che “senza interventi legislativi, si corre il rischio di una proliferazione di gare con subappalti liberi anche al 100 per cento che si configurano come cessioni totali di contratto, fattispecie vietata dalla legge. Senza una diversa e certa regolamentazione, si assisterebbe a lavori pubblici assegnati a grandi imprese che subappalteranno a prezzi stracciati la loro esecuzione a soggetti non necessariamente idonei”.

In sede di dichiarazioni di voto, Santoro ha sottolineato che chiederà comunque “la calendarizzazione della norma in Consiglio regionale”. Il dibattito ha visto protagonisti anche Furio Honsell (Open Sinistra Fvg) ed Emanuele Zanon (Progetto Fvg/Ar) che ha ricordato la necessità di porre particolare attenzione all’attività “dei cantieri edili, luoghi pericolosi che necessitano di adeguati controlli, anche sotto il profilo dello scambio di requisiti tra imprese. Ecco perché bisogna evitare percentuali troppo vaste di subappalti”.

L’assessore regionale a Infrastrutture e Territorio, Graziano Pizzimenti, è invece intervenuto per ribadire “quanto già espresso in passato riguardo le perplessità sui subappalti al 100% o anche in proporzioni minori. Per cui, non essendo cambiato sostanzialmente niente, rimango dello stesso avviso insieme ai miei uffici”.