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BLITZ CASAPOUND: SHAURLI (PD), LEGA NON E’ CAPACE DI CHIEDERE SCUSA

Cristiano Shaurli, consigliere regionale del Pd

“Questa Maggioranza regionale esprime una deriva di estrema destra ogni giorno più preoccupante tra il silenzio o l’inesistenza di coloro che, in altri tempi, si definivano moderati. La Lega, a partire dal suo presidente di Regione, non sa nemmeno vergognarsi e chiedere semplicemente scusa”.

Lo afferma in una nota il consigliere regionale Cristiano Shaurli (Pd), riferendosi “alle parole pronunciate oggi in Aula dal consigliere del Carroccio, Antonio Calligaris, durante la seduta che ha approvato a maggioranza e con l’astensione della Lega una sanzione di censura nei suoi confronti. Lo scorso 4 agosto, nel corso dell’irruzione in Aula da parte di alcuni elementi di CasaPound, lui stesso aveva detto sarei uno di quelli che ai migranti sparerebbe”.

Shaurli sottolinea che “l’ufficio di Presidenza ha proposto due giornate di sospensione per il consigliere Calligaris. Per noi la proposta era già insufficiente e sproporzionata per frasi così aberranti, pronunciate da un consigliere regionale. Vertici impensabili, tuttavia, sono stati toccati con l’astensione della Lega sul provvedimento e, ancor di più, nel tentativo di difesa del consigliere Calligaris. Un insieme di citazioni di Mao, patetiche scuse di tensione e nervosismo. Su tutto l’incredibile accusa al Pd e alle Opposizioni di essere stati più tiepidi di lui nel contrastare il gruppo di manifestanti”.

“Gli ricordiamo – prosegue il consigliere dem – che i primi e unici ad alzarsi all’arrivo dei fascisti siamo stati il sottoscritto, il consigliere Furio Honsell e il presidente della Commissione, Giuseppe Sibau. Ricordiamo anche che abbiamo chiesto inutilmente di sospendere immediatamente la Commissione e di identificare gli intrusi. Invece, Calligaris e compagnia hanno preferito interloquire e ascoltare le farneticazioni del gruppetto, come se gli intrusi avessero il diritto di partecipare a lavori che parlavano di politiche migratorie”.

“Tutte le Minoranze sono uscite per non dare diritto di parola e ascolto a chi era entrato illegalmente e con la forza in una Commissione consiliare. Ci aspettavamo – aggiunge il rappresentante del Partito democratico – che tutti facessero altrettanto. Invece, il grande senso delle istituzioni e il coraggio del leghista Calligaris lo hanno portato a confrontarsi con loro spiegando che non era quello il modo per farsi sentire ma che, comunque, li capiva e che lui ai migranti sparerebbe tranquillamente”.

“In Friuli Venezia Giulia, nel 2020, siamo giunti al paradosso – conclude la nota – che CasaPound si dissocia dalle frasi estreme e aberranti della Lega mentre la Lega, a partire dal suo presidente, non sa nemmeno vergognarsi e chiedere semplicemente scusa”.