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BANDA ULTRALARGA: BORDIN (LEGA), BENE INCONTRO CON I SINDACI DELLA RIVIERA

“Era quanto mai necessario un confronto tra Open Fiber, l’azienda impegnata nella diffusione della fibra ottica ad alta velocità in Italia per favorire il recupero di competitività, i sindaci e gli amministratori coinvolti che meglio conoscono il territorio e sono in grado di verificare sia l’adeguatezza degli interventi, sia la corretta copertura delle aree. Nei comuni interessati dai lavori della posa della fibra, in alcuni casi quasi ultimati, talvolta si sono riscontrate delle criticità in tema di copertura territoriale che necessitavano di un approfondimento e di un confronto”.

Lo afferma in una nota il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Mauro Bordin, a margine dell’incontro a Udine con l’assessore Fvg a Infrastrutture e Territorio, Graziano Pizzimenti, e gli amministratori della Riviera friulana (Latisana, Ronchis, Rivignano-Teor, Marano Lagunare, Porpetto, San Giorgio di Nogaro, Carlino, Muzzana, Palazzolo dello Stella, Pocenia, Precenicco) a cui hanno partecipato anche i rappresentanti di Insiel e Open Fiber.

“Nel corso della riunione – ha precisato il leghista – sono state illustrate programmazione e modalità dei lavori e, soprattutto, è stato predisposto il cronoprogramma per l’attivazione della copertura a tutte le Amministrazioni interessate”.

“L’obiettivo di questo tipo di investimento per superare il divario digitale tra chi ha accesso a internet e chi non ce l’ha, è – sottolinea Bordin – colmare una lacuna causa di esclusione e di gravi danni socio-economici e culturali. La strategia europea, infatti, prevede che tutta la popolazione debba essere connessa ad almeno 30 Mbps e che almeno il 50% utilizzi servizi a 100 Mbps, mentre la strategia italiana per la banda ultra larga prevede la copertura di almeno 100 Mbps per l’85% della popolazione e la copertura ad almeno 30 Mbps per tutti”.

“Le istituzioni – conclude il consigliere della Lega – devono garantire ai cittadini e all’imprese la fornitura del servizio soprattutto in questo momento di crisi in cui la pandemia ha reso evidente e ancora più necessaria una connessione adeguata”.