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AUTONOMIE LOCALI: PANONTIN, UN OSSERVATORIO PER LA RIFORMA

La costituzione di un Osservatorio per la Riforma, che avrà il compito di coordinare il processo di rinnovamento del sistema delle Autonomie locali, è stata ipotizzata oggi a Udine dall’assessore alle Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia Paolo Panontin, in occasione della seduta del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL).

Panontin, ha fatto propria la proposta avanzata da alcuni consiglieri, ipotizzando un organismo che si ponga l’obiettivo di facilitare il cammino della Riforma. Mutuando quanto già previsto dall’Accordo attuativo Stato-Regioni a livello nazionale, potrebbe dunque essere creato un Tavolo che metta assieme la Regione e gli Enti locali al fine di facilitare le amministrazioni comunali nell’attuazione dei complessi processi previsti dalla Riforma, rendendoli compartecipi dell’attività dell’Osservatorio.

La proposta di legge sulla Riforma ha conseguito la maggioranza dei votanti del CAL ma, per due voti di scarto, non è stato possibile raggiungere l’intesa (21 votanti, 10 voti a favore, sei contrari, cinque astensioni). Come ha commentato Panontin, si è trattato di un’occasione importante per raccogliere, dai rappresentanti del sistema delle Autonomie, osservazioni e suggerimenti che consentiranno di imprimere maggior efficacia alla Riforma, in vista dell’esame da parte della Commissione competente del Consiglio regionale, prevista per la fine del mese di ottobre.

Tra le indicazioni recepite dall’assessore Panontin vi è anche quella inerente l’istituzione della figura del direttore delle Unioni territoriali intercomunali che potrà essere reperita tra gli Enti facenti parte dell’Unione o tramite la mobilità di comparto oppure ancora tramite la mobilità intercompartimentale tra i segretari comunali operanti in regione e avrà il compito manageriale di accompagnare i Comuni nel processo di unificazione.

Tra gli altri punti trattati nel corso del dibattito nella seduta del CAL, i temi inerenti il voto all’interno delle Unioni, la distribuzione delle funzioni ora in capo alle Provincie, che dovrà avvenire a partire dal 2016 e il numero minimo di abitanti per costituire un’Unione di Comuni. Infine, il CAL ha rinviato la designazione di due rappresentanti nella Consulta per il Servizio civile regionale e solidale, avendo ricevuto l’indicazione di un solo nominativo.