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AUTONOMIE LOCALI: PANONTIN, LA RIFORMA È UNA SFIDA CULTURALE PER I COMUNI

Conoscere nel dettaglio la Riforma del sistema degli Enti locali e apprendere il modo e gli effetti della sua attuazione sul territorio: è stato questo l’obiettivo dell’incontro che si è svolto ieri sera a Cervignano, tra l’assessore regionale alle Autonomie locali del Friuli Venezia Giulia Paolo Panontin e gli amministratori dei Comuni che compongono l’Associazione intercomunale Cervignanese (Aquileia, Cervignano, Fiumicello, Ruda, Terzo di Aquileia e Villa Vicentina; assente Campolongo Tapogliano).

“La Riforma regionale – ha esordito Panontin – pone una sfida di tipo culturale che i Comuni devono essere in grado di cogliere per aggregarsi, allo scopo di offrire servizi più efficienti, ridurre le imposte e per programmare lo sviluppo di una determinata area”. All’incontro, condotto dal sindaco di Cervignano Gianluigi Savino, Panontin ha ripercorso le tappe che hanno portato all’approvazione del disegno di legge (ddl) regionale concernente il “Riordino del sistema Regione-Autonomie locali nel Friuli Venezia Giulia” e ha illustrato esaurientemente i contenuti dell’intervento normativo che porta al superamento delle Province e alla riallocazione di alcune sue funzioni sia ai Comuni, sia alla Regione.

Come base per costituire le Unioni di Comuni è stata scelta dalla Giunta regionale la zonizzazione degli attuali Ambiti socio-assistenziali. Saranno comunque i Comuni, incentivati attraverso il sistema dei trasferimenti regionali a far parte delle Unioni, a definire i perimetri delle stesse. La governancedell’Unione, ha spiegato Panontin, sarà affidata all’Assemblea, formata dai sindaci, che eleggeranno al proprio interno il presidente.

La Riforma propone un modello di gestione dell’Assemblea che attribuisce al voto dei sindaci un peso diverso in considerazione della popolazione dei rispettivi comuni, lasciando comunque alle Unioni ampia autonomia nello stabilire una regola diversa. Per rendere partecipi anche le minoranze consiliari dei singoli Comuni, è previsto che i Consigli comunali si esprimano preventivamente sulle proposte di deliberazione dell’Assemblea.

Nel confronto con gli amministratori locali sono state chiarite le complesse dinamiche dell’avvicinamento tra i Comuni. La definizione del perimetro dell’ipotizzata Unione del Cervignanese è legata alla visione di sviluppo che la Bassa Friulana si darà, è stato sottolineato. Gli interlocutori dell’assessore Panontin hanno espresso apprezzamento per la Riforma, che hanno definito “necessaria ed equilibrata”.

Gli obiettivi che il Riordino persegue sono condivisi dai Comuni di dimensioni medio-piccole: i cittadini chiedono insistentemente un miglioramento dei servizi offerti e un alleggerimento del carico fiscale. Villa Vicentina si è detta preoccupata per i tempi d’attuazione della Riforma (il 1° agosto 2015 per la costituzione delle Unioni e il 1° gennaio 2016 per l’inizio del Riordino) e per il differente peso che la Riforma attribuisce nelle Unioni alla dimensione dei Comuni. L’attuazione, ha ricordato Panontin, sarà graduale ed è previsto comunque il monitoraggio dei risultati ottenuti.