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AMBIENTE: VITO, SUL TAGLIAMENTO RITARDI CHE NON DIPENDONO DALLA REGIONE FVG

“Il sindaco di San Michele sembra non conoscere l’attività di progettazione congiunta della Regione Friuli Venezia Giulia con la Regione Veneto per affrontare i problemi idraulici del Tagliamento”. Ad affermarlo è l’assessore regionale all’Ambiente Sara Vito che risponde così alla presa di posizione critica di Pasqualino Codognotto, sindaco di San Michele al Tagliamento, comune che si trova nell’ultimo tratto del fiume sulla sponda veneta.

Il sindaco ha parlato di ritardi dovuti a responsabilità della Regione. “Rimango colpita dalle parole di Codognotto – afferma Sara Vito – visto che il 24 settembre il punto della situazione è stato fatto in occasione dell’incontro presso la Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico, tenutosi a Roma alla Presidenza del Consiglio dei Ministri”.

“I 41 milioni di cui parla il sindaco – ricorda l’assessore – erano vincolati al progetto delle cosiddette casse di espansione, ormai superato”. “L’Accordo di Programma tra le due Regioni – spiega Vito – prevede che il Friuli Venezia Giulia utilizzi appunto le risorse finanziarie in comune con il Veneto per la redazione di un progetto unico di rilevanza strategica per gli interventi di messa in sicurezza idraulica del basso corso del fiume Tagliamento. Il progetto preliminare di questi lavori sarà sottoposto alla procedura di Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) e solo a questo punto sarà possibile passare alla fase di progettazione definitiva ed esecutiva”.

“La Regione ha anche istituito il Laboratorio Tagliamento – ricorda l’assessore Vito – per individuare gli interventi prioritari e inderogabili di messa in sicurezza idraulica del fiume Tagliamento, comprese le opere di rinforzo dell’ultimo tratto del fiume stesso per renderlo idoneo al transito delle portate in condizioni di sicurezza”.

“A Pinzano al Tagliamento, lo scorso 16 ottobre – conclude Vito -, ho affrontato la questione in chiave politica nell’incontro con i sindaci e ho apprezzato la loro particolare attenzione alla tematica e il clima di collaborazione. L’atteggiamento del sindaco Codognotto non aiuta a raggiungere una soluzione condivisa”.