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AMBIENTE: VITO, ENCOMIABILE CHI PERSEGUE LA CERTIFICAZIONE AMBIENTALE

Perché è importante per un’organizzazione pubblica o privata ottenere una certificazione ambientale? Quali sono i costi e i benefici che si possono ottenere? A queste domane si è data risposta nel corso di un workshop che si è tenuto questa mattina nella sede ARPA di Palmanova, rivolto prevalentemente agli Amministratori pubblici.

L’iniziativa, proposta da Ambiente Italia, dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA) e dal Distretto del Mobile Livenza, rientra all’interno del progetto LifePlus-BRAVE, coordinato dalla scuola di formazione Sant’Anna di Pisa che ha coinvolto cinque Regioni italiane (Friuli Venezia Giulia, Toscana, Lombardia, Basilicata e Liguria) e due spagnole.

All’incontro ha partecipato anche l’assessore regionale all’Ambiente del Friuli Venezia Giulia Sara Vito che ha ricordato come “le organizzazioni che richiedono una certificazione ambientale sono encomiabili, perché hanno maturato una profonda attenzione verso l’ambiente e la sua tutela, ma difficilmente oggi vedono una ricaduta degli sforzi compiuti”.

La certificazione ambientale è infatti un percorso volontario, riconosciuto a livello europeo, che richiede un impegno ad adottare dei processi produttivi rispettosi dell’ambiente. L’ottenimento di una certificazione, come, ad esempio, quella ISO, EMAS o Ecolabel, richiede quindi dei costi aggiuntivi, che devono essere sostenuti annualmente, anche per attivare un sistema di controllo indipendente. Tuttavia un sistema di certificazione ambientale può diffondersi solo se sono riconosciuti degli incentivi.

Nel corso del workshop odierno sono state presentate alcune proposte operative, che prevedono in sostanza una semplificazione legislativa o normativa, tramite le quali possa essere riconosciuto un beneficio di maggior favore ad un organismo certificato. Sono stati presentati anche i servizi che ARPA può offrire ai Comuni regionali, sia ai fini delle certificazioni ambientali che nella realizzazione dei piani di tutela.

“Le proposte avanzate con BRAVE – ha concluso Vito – verranno approfondite dagli uffici competenti della Regione, ma sono una buona base di partenza soprattutto per quanto riguarda la semplificazione amministrativa. L’amministrazione regionale è anche impegnata nella predisposizione di linee guida per gli acquisti verdi (GPP), strumenti tramite i quali le Pubbliche amministrazioni potranno stimolare la diffusione di prodotti e tecnologie a basso impatto ambientale”.