TABLETquotidiano

L'informazione on line

AMBIENTE: TRIESTE, 550 OGGETTI E RIFIUTI RECUPERATI DA CANALE PONTEROSSO

Al centro l’assessore regionale Fabio Scoccimarro (Foto Regione FVG)

Dato il successo il progetto aMare Fvg proseguirà nel 2021

Cinquecentocinquanta oggetti di vetro e plastica, tra cui perfino un drone, e molti rifiuti derivanti da esercizi prospicienti il canale di Ponterosso, come menù di locali, confezioni di piante, vasi da fiori, e da mezzi nautici: questo è stato raccolto durante la pulizia dei fondali effettuata sabato 17 ottobre a Trieste nell’ambito del progetto pilota “aMare fvg”.

“Questi numeri, sommati alla grande presenza di volontari di svariate associazioni ambientaliste, sportive e animaliste, vanno premiati e quindi la Regione prorogherà il progetto per almeno la prima parte del 2021” ha reso noto l’assessore alla Difesa dell’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile, Fabio Scoccimarro, commentando l’esito della raccolta.

Con il progetto pilota “aMare fvg” la Regione vuole favorire la raccolta dei rifiuti che vengono accidentalmente raccolti in mare durante le attività di pesca e occasionalmente da diportisti e associazioni di volontariato nell’ambito di specifiche iniziative di pulizia degli specchi d’acqua e dei fondali.

Il progetto doveva partire già in primavera, ma il lockdown ha impedito l’organizzazione di eventi.

“Le due raccolte ai Topolini e in Ponterosso hanno però dimostrato – sottolinea Scoccimarro – come vi sia grande voglia da parte degli appassionati e amanti del mare di mandare messaggi di sensibilizzazione per affrontare il problema dell’inquinamento marino, che va assolutamente fermato per garantire la salubrità dell’acqua, elemento vitale”.

“Molti Comuni oltre a quello di Trieste hanno chiesto di aderire al progetto, ma c’erano problemi legati al servizio di differenti gestori dei rifiuti – spiega l’assessore -. Quindi per il 2021 ho deciso di predisporre una norma che superi il progetto pilota a ridosso della prossima estate così da permettere a tutti i Comuni rivieraschi di predisporre progetti specifici per le loro coste assieme ai gestori del servizio rifiuti e le associazioni locali”.