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AEROPORTO DI GORIZIA: “RISOLTA QUESTIONE BONIFICA, ORA COMPARE RISCHIO AGIBILITA’ PISTE”, intervento di Fabrizio Oreti

Capogruppo e consigliere comunale della lista civica “Per Gorizia”.

Purtroppo le brutte sorprese a volte sono come gli esami: non finiscono mai! Seguendo questo filo logico la vicenda della chiusura dell’aeroporto di Gorizia rischia di diventare una scatola cinese dove alla risoluzione di un problema subito dopo ne arriva un altro che precedentemente non era presente.

In quest’ottica, all’inizio della vicenda che ha portato alla chiusura dell’aeroporto, il “problema” sembrava una mancata bonifica dell’area oltre che alla messa in sicurezza di alcune zone. Per ovviare a queste motivazioni, nel breve, il presidente dell’associazione “Duca d’Aosta”, Fulvio Chianese, aveva inviato all’Enac tutte le rassegne stampa che testimoniavano che l’area era stata bonificata negli anni ’90, in modo da ottimizzare i tempi per una riapertura veloce per lo meno delle piste (in modo cosi da non perdere i velivoli nell’hangar) in modo così da effettuare i lavori interni di messa in sicurezza in maniera graduale.

La risposta dell’Enac, a seguito di riscontri tecnici effettuati in questi giorni dalla direzione operazioni nord, non è tardata ad arrivare e, purtroppo, ha evidenziato che nell’imminente non è possibile riaprire a causa di nuovi pregiudizi di natura tecnica sull’agibilità delle piste.

Alla luce di questa risposta, la domanda sorge spontanea: come mai questi pregiudizi tecnici in merito alle piste non sono stati riscontrati in questi anni in cui gli aerei hanno continuato ad atterrare e decollare sulle piste ? Ovvero gli aerei sono atterrati e decollati con dei pregiudizi tecnici sulle piste?

La speranza è di trovare in tempi stretti il bandolo della matassa sulla vicenda per evitare che l’area dell’aeroporto, rimbalzando da un problema all’altro, diventi una cattedrale nel deserto.

Fabrizio Oreti