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AEROPORTO DI GORIZIA: ORETI (CIVICA), “I NOSTRI PARLAMENTARI INTERVENGANO A ROMA PER SALVARLO”

“Quando avvengono ‘fulmini a ciel sereno’ come nel caso della vicenda dell’imminente chiusura dell’aeroporto di Gorizia, preme avviare una campagna di tutela che deve superare le barriere dei colori politici, lo scopo che deve accomunare l’agire politico è quello legato alla risoluzione del problema anche perché, mai come in questi casi, vale il detto: l’unione fa la forza”.

Così il capogruppo e consigliere comunale della lista civica “Per Gorizia”, Fabrizio Oreti, interviene sulla chiusura dell’aeroporto Duca d’Aosta di Gorizia.

“Per questi motivi – spiega Oreti – ho contattato i nostri referenti locali in parlamento a Roma, vale a dire: l’onorevole Brandolin ed i senatori Maran e Fasiolo, a cui ho inviato un promemoria al fine di far luce su questa vicenda e portarla nelle aule del Parlamento per comprendere meglio se ci sono gli estremi per questa imminente chiusura dell’aeroporto per mancanza di una bonifica post conflitti bellici per evitare, ancora una volta, l’ennesima beffa alla città. Mi ha fatto molto piacere la celere risposta dell’instancabile senatrice Laura Fasiolo che si è detta pronta a mettersi in moto per far chiarezza sul caso”.

“Ricordo che dal dopoguerra ad oggi sulle piste dell’aeroporto sono passati oltre che veicoli e velivoli anche carri pesanti come per esempio quelli dello stralcio dell’erba che avviene periodicamente con macchine agricole enormi e di notevolissimo peso, pertanto – conclude l’esponente della lista civica “Per Gorizia”, appare curioso che solo ora diventa incombente questa chiusura per questioni di sicurezza tanto da ravvisare l’urgenza di chiudere in 7 giorni, durante il ferragosto, e non sia avvenuta negli anni, prima che l’aeroporto diventasse un potenziale punto di riferimento per l’aviazione civile del nord Italia e del sud Europa”.