UDINE: TAGLIEGGIAVA CONNAZIONALI PER POSTO-LETTO ALLA STAZIONE, ARRESTATO PAKISTANO

Polizia notte
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Sgomberato definitivamente il sottopasso ferroviario, utilizzato impropriamente quale rifugio notturno dei migranti

Nella tarda mattinata di ieri, il personale della Squadra Mobile della Questura di Udine, a seguito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica, ha arrestato un ventottenne cittadino pakistano, responsabile di vari episodi di estorsione, rapina e percosse nei confronti di alcuni connazionali appena giunti in città e non ancora presi in carico dalle varie associazioni nell’ambito dei progetti di accoglienza per i richiedenti asilo.

Le vittime venivano abilmente avvicinate dal malvivente M.M.U., che si faceva consegnare una quantità di denaro per la concessione dello spazio necessario a creare un giaciglio nel sottopasso pedonale della stazione ferroviaria di Udine, con le minacce di allontanamento in caso di mancato compenso.

Le indagini si sono svolte mediante specifici servizi di controllo del territorio predisposti dalla Questura, volti al monitoraggio dei cittadini stranieri richiedenti asilo presenti in città, perlopiù concentrati nella zona della stazione ferroviaria ed aree limitrofe.

L’attività investigativa ha permesso di attribuire al soggetto almeno 5 episodi di estorsione nonché una rapina, compiuta con alcuni complici, ai danni di un connazionale che, nel tentativo di opporsi ai soprusi, veniva fatto oggetto dapprima di minacce e successivamente di una vera e propria aggressione fisica, sfociata con la rapina.

L’esito dell’operazione ha premesso, oltre ad assicurare il soggetto alla giustizia, anche di sgomberare definitivamente il sottopasso ferroviario, utilizzato impropriamente quale rifugio notturno dei migranti.

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