TRIESTE: “SCIENCE & THE CITY”, 4X60 MINUTI DI SCIENZA

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Presentata in Municipio la terza edizione del ciclo di incontri di divulgazione scientifica

Presentata oggi in Municipio la terza edizione di “Science & the City”, il ciclo di incontri di divulgazione scientifica ideato da ICGEB, Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie, che opera dal 1987 in Area di Ricerca (sede della Direzione Generale), oltre che a New Delhi e Cape Town, sotto la direzione generale di Mauro Giacca, Professore ordinario di Biologia Molecolare all’Università di Trieste, esperto a livello internazionale nel campo della medicina molecolare, in particolare nel settore delle malattie cardiovascolari, dove sviluppa nuove terapie per l’infarto cardiaco.

A illustrare l’iniziativa sono intervenuti il Sindaco Roberto Cosolini, il consigliere regionale Franco Codega, il direttore della sede Rai FVG Guido Corso, il responsabile della struttura di programmazione italiana della sede Rai Fvg Cristiano Degano e il direttore generale di ICGEB Mauro Giacca.

La manifestazione Science & the City_3 – che è realizzata con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, il contributo del Comune di Trieste, le media-partnership di RAI e del quotidiano Il Piccolo – si articolerà in quattro incontri organizzati in questa edizione al Ridotto del Teatro Verdi: mercoledì 6, mercoledì 13, mercoledì 27 aprile e mercoledì 11 maggio, sempre alle ore 18.00.

Ancora una volta alcuni tra i massimi esperti italiani e internazionali della ricerca bio-medica si confronteranno su tematiche di grande attualità, come le vaccinazioni, i cibi OGM, i processi di invecchiamento e le manipolazioni genetiche nell’uomo.

Obiettivo della manifestazione si conferma quello di raccontare la scienza al pubblico dei non addetti ai lavori. Ad ogni appuntamento, con un taglio veloce e il formato di un talk show televisivo, un parterre di esperti si confronterà su un tema di attualità scientifica per 60 minuti. Tutti gli appuntamenti di Science & the City_3 (che coinvolgeranno scienziati, ricercatori, esperti e docenti universitari) saranno moderati dal Direttore Generale di ICGEB Mauro Giacca. Alla fine di ogni incontro, il pubblico in sala avrà la possibilità di rivolgere domande ai relatori.

Novità di questa edizione è la ripresa di tutti gli incontri in audio e in video da parte di Rai Cultura e della Rai del Friuli Venezia Giulia per la successiva messa in onda integrale sul canale tematico nazionale Rai Scuola e successivamente su Rai 3 a diffusione regionale.

Una rassegna che ha contribuito ad avvicinare la distanza fra la ‘cittadella della scienza’ e la città confermando ancora una volta l’alta qualità dei contenuti nell’attività di promozione e divulgazione della cultura scientifica a livello locale, nazionale e internazionale, anche grazie all’importante sostegno della Regione e dei mediapartner – ha sottolineato il Sindaco Cosolini.

Giacca ha parlato dell’impegno scientifico costante che dal 2013 ad oggi ha caratterizzato una rassegna che ha riscontrato un crescente successo tra il pubblico che si è sempre dimostrato molto attento e interessato ai temi di grande attualità proposti. Quest’anno la formula viene rinnovata in una nuova prestigiosa sede, grazie al Comune, con quattro incontri di 60 minuti e 30 minuti di domande da parte del pubblico ai relatori e con il prezioso supporto della sede Rai fvg e di Rai Cultura per la più ampia diffusione anche a livello nazionale.

Degano e Corso hanno ribadito l’impegno della Rai per diffondere e raccontare in maniera informativa alle persone problematiche complesse per aiutare a comprendere e approfondire, poiché è compito del Servizio Pubblico avvicinare la gente sempre più alle tematiche scientifiche.
Su Rai Scuola saranno trasmesse le riprese televisive dei quattro incontri nelle date del 5, 9, 19 e 26 maggio. Previste anche 12 puntate di trasmissioni radiofoniche ispirate agli incontri con l’obiettivo di dare spazio all’attività culturale scientifica nella nostra regione.

Una rassegna che sviluppa la scienza anche per altri aspetti – ha detto Codega – riguardanti la salute, l’etica e l’economia. La Regione FVG ogni anno stanzia dai 500 ai 600 milioni che vengono utilizzati a livello regionale. In Italia, per laureati in materie scientifiche, siamo in testa con una media del 19%, rispetto alla media nazionale del 13% .17mila è il numero di persone che frequentano le realtà scientifiche, 13mila in modo saltuario, più del doppio in confronto alla media italiana. Ciò si traduce anche in termini economici.L’importante è mantenere questo interesse alto tra i giovani. Tante sono le iniziative scientifiche promosse con successo, da Trieste Next al Coffe Science, alla Trieste Mini Maker Faire assieme ad altre sostenute dalla Regione, a dimostrazione che la scienza deve essere sempre più un’esperienza culturale ‘amica’ per i giovani.

Il primo appuntamento, in programma mercoledì 6 aprile (alle ore 18.00 al Ridotto del Teatro Verdi), sarà incentrato su un tema di costante attualità: “Vaccinazioni tra certezze e paure”. Nella storia della medicina, le vaccinazioni hanno rappresentato una delle armi più potenti nella lotta alle malattie infettive. Dall’eradicazione del vaiolo al successo contro la poliomielite, i vaccini hanno cambiato radicalmente benessere e aspettativa di vita. Tuttavia anche oggi si manifestano rinnovate paure, soprattutto fomentate dall’informazione che passa in Internet. A partire dal ritorno della poliomielite nelle zone di guerra per arrivare alle nuove epidemie di morbillo a Disneyland e di meningite in Toscana, tre esperti aiuteranno a capire cosa sono realmente i vaccini, come vengono prodotti, quali possono essere i loro effetti indesiderati reali e quali invece sono le paure infondate.

Protagonisti dell’incontro il docente di Igiene e Medicina Preventiva dell’Università di Bari Pier Luigi Lopalco, che fino al 2015 è stato il direttore del Programma per le Malattie Prevenibili da Vaccini dell’European Centre for Disease Prevention and Control (ECDC) della Commissione Europea a Stoccolma ed è un esperto a livello internazionale nel campo della prevenzione delle malattie infettive. Alessandro Ventura, Direttore del Dipartimento di Pediatria, Clinica Pediatrica e Direttore Scientifico dell’Ospedale Materno Infantile “Burlo Garofolo”. Professore ordinario di Pediatria nel Dipartimento di Medicina dell’Università’ di Trieste, dirige una delle strutture pediatriche più note in Italia, punto di riferimento per la diagnosi e la terapia delle malattie infantili. Accanto a loro anche un grande esperto come Marzio Babille. Medico delle Nazioni Unite, Babille è stato responsabile della missione UNICEF in Iraq, dove nel 2014 ha coordinato una campagna vaccinale contro la poliomielite che ha coinvolto più di 4 milioni di bambini. E’ consulente del Ministero degli Affari Esteri italiano per il Medio Oriente. Vive attualmente a Erbil, nel Kurdistan iracheno.

Mercoledì 13 aprile, sempre alle 18.00, si tornerà a parlare di “Cibi OGM, cosa succede in giro per il mondo”. Mais, cotone, soia modificati geneticamente rappresentano una realtà ormai planetaria. Tuttavia, sono fonte di dibattito acceso e spesso disinformato in Europa e, in particolare, nel nostro Paese. I cibi OGM fanno male alla salute? E all’ambiente? Sono economicamente più sostenibili delle culture tradizionali? E ancora: possono davvero risolvere il problema della carenza di cibo a livello planetario? A queste e a numerose altre domande daranno risposta i tre eminenti studiosi protagonisti dell’incontro. Il docente ordinario di Genetica all’Università di Udine Michele Morgante, il Rettore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e Professore ordinario di fisiologia vegetale Pierdomenico Perata e la responsabile delle attività di Biosafety dell’ICGEB Wendy Craig – che coordina i programmi di formazione dell’ICGEB rivolti ai legislatori dei Paesi africani relativi all’uso delle biotecnologie agrarie – racconteranno anche di come affrontano il problema degli OGM i Paesi più poveri in Africa e Sud America, e di come le nuove tecnologie della genetica offrono oggi prospettive innovative che consentono di modificare il DNA in maniera sicura.

Mercoledì 27 aprile sarà la volta di un argomento che riscuote sempre molta attenzione da parte del pubblico di Science & The City, “Invecchiamento: un processo inevitabile?”. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’aspettativa di vita in Italia è oggi di 80 anni per gli uomini e 85 per le donne. Ma anche se immaginassimo un mondo ideale in cui la medicina previene o cura tutte le malattie e non esistono gli incidenti, tuttavia non saremmo immortali. Un orologio biologico scritto nei nostri geni ed evoluto insieme a noi ci fa invecchiare e morire entro un massimo di 120 anni dalla nascita. Anche in questo caso tre eminenti esperti, sempre coordinati da Mauro Giacca, racconteranno cosa possiamo fare per prevenire l’invecchiamento ed evitare i danni che causa al cuore, alle arterie e al cervello. Spiegheranno, inoltre, se e come dieta, stile di vita e supplementi alimentari possono davvero rallentare l’ineluttabile avanzamento dell’età biologica, fino a cercare di svelare quale sia il segreto che si nasconde nelle storie dei centenari. Relatori dell’incontro il Direttore della Struttura Complessa di Cardiologia, Azienda Ospedaliero-Universitaria “Ospedali Riuniti” di Trieste Gianfranco Sinagra, il Direttore del Dipartimento di Scienze Psicologiche della Salute del Territorio dell’Università degli Studi G. d’Annunzio” di Chieti Liborio Stuppia e Gabriella Marcon, Professore di Neurologia all’Università di Udine che si occupa da molti anni dello studio delle persone ultracentenarie.

A concludere questa terza edizione di Science & The City, mercoledì 11 maggio, un nuovo appuntamento sull’affascinante tema delle manipolazioni genetiche “Bambini su misura: manipolazioni genetiche nell’uomo”.
Tecniche per modificare il DNA a piacimento, cellule embrionali ottenute dalle cellule della pelle, embrioni generati senza la fecondazione: negli ultimi anni stiamo assistendo a una vera e propria rivoluzione scientifica che tocca il concetto intimo di cosa sia la vita e di quanto possa essere manipolata. Sempre tre gli esperti chiamati a toccare i vari aspetti di queste problematiche, a partire dall’esigenza di curare le malattie genetiche con la terapia genica per giungere al dibattito etico che le nuove, rivoluzionarie tecnologie per modificare il DNA (anche quello umano) stanno suscitando a livello mondiale negli ultimi tempi.

Attesi a Trieste il Direttore Scientifico del Généthon di Parigi Fulvio Mavilio – un pioniere nell’uso dei virus come vettori per il trasferimento dei geni e nella loro applicazione a fini terapeutici – l’esperto di biologia molecolare e cellulare a livello internazionale Roberto Sitia, Head of Unit, Protein Transport and Secretion dell’Ospedale San Raffaele, e Roberto Di Lauro, Addetto scientifico all’Ambasciata d’Italia a Londra, da dove segue in prima linea il dibattito sulle manipolazioni genetiche e degli embrioni in Inghilterra e nel resto del mondo.

L’ingresso agli incontri è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

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