TRIBUNALE GORIZIA: TONDO-ORETI (AR), NEL 2018 CON MOLTA PROBABILITÀ SALUTERÀ LA CITTÀ

AutonomiaResponsabile Tondo Oreti
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“Dietro il tribunale si gioca il futuro della seconda azienda (la prima è l’ospedale) più grande che ad oggi offre Gorizia”

“Non è una battaglia degli avvocati di Gorizia o del presidente dell’ordine Silvano Gaggioli. È una battaglia che coinvolge prioritariamente tutti, partendo dall’indotto cittadino. Per questo preme sensibilizzare la cittadinanza, l’opinione pubblica e la politica, considerato che per ora il problema è stato percepito in maniera marginale”.

Questo il pensiero del leader di Autonomia Responsabile Renzo Tondo e del coordinatore provinciale del movimento civico regionale, Fabrizio Oreti.

“Abbiamo recentemente incontrato il presidente dell’ordine degli avvocati, Silvano Gaggioli, con cui abbiamo  esaminato nel dettaglio il  testo della commissione “Vietti” che ridisegna la geografia giudiziaria nazionale che con molta probabilità porterà alla chiusura del tribunale di Gorizia tra un anno e mezzo, vale a dire, nel 2018″.

“In questi giorni – sottolinea Renzo Tondo – è stata importante la presa di posizione dei vari ordini che sono coinvolti dalla mole di lavoro che produce il tribunale (ingegneri, architetti, periti, geometri e altre categorie che vivono grazie all’indotto), non dimenticando che anche il commercio beneficia della struttura se consideriamo bar, ristoranti, alberghi, tabaccai e tanti altri”.

“Così come diciamo da tempo, l’unica soluzione reale e percorribile (anche per i diversificati ordini di categoria) resta l’accorpamento del tribunale di Gorizia con la bassa friulana a testimonianza che questa è una scelta condivisa da tutto il territorio”.

“Visto che la governatrice Serracchiani si è da tempo lavata le mani sul problema – stigmatizza Oreti – non volendo intervenire sulla vicenda, portare l’argomento in consiglio regionale vorrebbe dire trattarlo con superficialità non fornendo risposte e impegni concreti, così come ha trattato le tante questioni di Gorizia e provincia (musei, immigrazione e sanità)”.

“Per questo – termina Renzo Tondo – stiamo pianificando nel breve periodo una serie di iniziative forti a Gorizia che dovranno far riflettere il territorio, la politica regionale e i nostri esponenti politici a Roma per far comprendere che dietro il tribunale si gioca il futuro della seconda azienda (la prima è l’ospedale) più grande che ad oggi offre Gorizia”.

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