TRENI: APPLICATE LE PENALI PER LA RITARDATA CONSEGNA DEGLI ELETTROTRENI CAF

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“Il consigliere regionale Ziberna dovrebbe sapere, avendo sicuramente letto gli atti del Consiglio regionale, che la Regione Friuli Venezia Giulia si è già tutelata per i danni causati dalla ritardata consegna dei nuovi elettrotreni della CAF-Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles, applicando le penali previste dal contratto. E dovrebbe anche ricordare che i treni acquisitati dalla Regione nel 2011 avrebbero dovuto essere consegnati a dicembre del 2012 e che questa Giunta ha fatto un pressing attivo e continuo sui soggetti coinvolti”.

Così l’assessore regionale ai Trasporti Mariagrazia Santoro risponde all’interrogazione del consigliere regionale Rodolfo Ziberna, ricordando che il 20 marzo si è tenuta un’audizione in IV Commissione consiliare interamente dedicata al Trasporto Pubblico Locale (TPL), in cui è stato fatto il punto della situazione sulle prossime gare per l’affidamento del servizio di TPL, sullo stato della fornitura degli elettrotreni Civity della CAF e sull’avvio dell’orario ferroviario cadenzato.

“Già in quell’occasione è stato detto che la Regione, non solo ha applicato la penale di 4,5 milioni di euro, ma ha anche sospeso i pagamenti alla Società spagnola CAF. Ci siamo attivati presso tutte le sedi competenti. Nonostante noi siamo parte lesa come acquirenti dei treni e i ritardi dipendano esclusivamente dai soggetti preposti alle procedure, abbiamo fatto in modo che le prove in linea partissero a febbraio del 2014. Le prove sono tutt’ora in corso e stanno procedendo positivamente”.

“La Regione non si è limitata ad aspettare – conclude Santoro – ma ha agito affinché i treni entrino in servizio il prima possibile a vantaggio dei viaggiatori del trasporto pubblico regionale”. L’assessore ricorda infine che “la celerità dei tempi di consegna, inclusivi dell’omologazione, è stata valutata a suo tempo come criterio determinante nell’aggiudicazione della fornitura, pertanto non giovano scuse né giochi di rimpallo di responsabilità a nessuno dei soggetti coinvolti, dalla CAF, all’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF), da Rete Ferroviaria Italiana (RFI) a Trenitalia”.

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