SICUREZZA: PANONTIN, APPROVATO IL PIANO REGIONALE 2014

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È stato approvato dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia il Programma di finanziamento in materia di Politiche di Sicurezza per l’anno 2014.

Come ricorda l’assessore regionale alla Funzione pubblica e alle Autonomie locali Paolo Panontin, il Programma “tiene conto delle proposte avanzate dal Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) e dalla V Commissione del Consiglio regionale, al fine di rendere questo strumento ancor più confacente alle attese del sistema delle autonomie e mirato a favorire la sicurezza urbana”.

Per questo primo anno di applicazione, la Regione ha dotato il Programma della Sicurezza 2014 per il FVG della somma di 1 milione di euro e ha individuato nelle Prefetture i soggetti attraverso i quali sarà possibile definire le situazioni inerenti il contenimento di fenomeni di illegalità e di criminalità, che presentano al momento le maggiori criticità, e necessitano di intervento.

Le Prefetture “hanno il compito di coordinare a livello istituzionale le azioni nel settore della sicurezza”, spiega Panontin. Proprio attraverso le Prefetture, la Regione richiederà la presentazione di progetti che coinvolgano il ‘sistema delle autonomie’ in patti locali per la sicurezza, che implichino il coinvolgimento dei diversi soggetti interessati. Agli Enti locali interessati dai progetti dovrà essere destinata una quota non inferiore ai due terzi delle somme che verranno messe a disposizione per ogni singola iniziativa.

“Potranno essere finanziati i progetti per lo sviluppo di sinergie operative tra le Forze dell’Ordine e la Polizia Locale – prosegue Panontin -, per lo sviluppo di azioni coordinate nel contrasto dell’illegalità e dei fenomeni di devianza sociale e le iniziative per la prevenzione di furti e truffe attraverso lo sviluppo di azioni volte alla rassicurazione della comunità locale”.

“Così – aggiunge Panontin – come le attività per il controllo di aree definite critiche per la densità della popolazione, dei flussi stagionali, o in funzione della collocazione e della presenza di importanti direttrici viarie che favoriscono il cosiddetto fenomeno del pendolarismo predatorio”.

I progetti, che saranno raccolti sulla base delle esigenze del territorio e proposti dalle Prefetture alla Regione, saranno valutati dalla Giunta regionale. Saranno poi stipulate convenzioni che avranno lo scopo di indicare le attività da realizzare, e gli obblighi per le parti, nonché le modalità di erogazione dei finanziamenti.

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