SERVIZIO IDRICO: ZIBERNA (FI), “ISONTINO GALLINA DALLE UOVA D’ORO DA SACCHEGGIARE”

acqua
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Il vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Rodolfo Ziberna, interviene in merito alla proposta di legge dei consiglieri regionali della maggioranza Boem e Moretti del Pd, Paviotti (Citt) e Lauri (Sel), sul servizio idrico integrato e la gestione integrata dei rifiuti urbani

“Con questa proposta – spiega Ziberna – otterranno il risultato di spogliare l’Isontino del suo diritto di scegliersi gli investimenti e l’ammontare della tariffa dell’acqua, determinando senza dubbio l’aumento delle tariffe, con cui dovremo pagare i buchi di bilancio di altre realtà e i loro futuri investimenti: Questo è il premio per essere stati una realtà virtuosa!

“Stupefacenti le dichiarazioni dei colleghi regionali Boem e Moretti quando asseriscono che l’autorità regionale definirà le tariffe (sarebbe stato sufficiente leggere la proposta per sapere che essa stabilirà il modus operandi, cioè solo la formula di calcolo), e che si produrranno risparmi nella gestione (il CATO goriziano notoriamente è già a costo zero perché, diversamente da quelli di Udine e Pordenone, non ha né consiglio di amministrazione, né indennità, né rimborsi, né folli spese di rappresentanza!).

“Bisognerà spiegare ai cittadini come i sindaci avranno più peso all’interno dell’Autorità unica, quando l’articolo 6, comma 1 dispone che ci sarà un solo rappresentante per ciascuna UTI e che pertanto il territorio isontino conterà due su diciotto, cioè nulla. Inoltre il parere vincolante, salvo in tema di organizzazione del servizio, come è ben spiegato dal successivo comma 6, lettera a) spetterà solo all’assemblea regionale, altro che ai sindaci!

“I colleghi rassicurano i cittadini che vi saranno tariffe differenziate (per cui Gorizia potrà averne una diversa ad esempio da quella di Udine), ma ciò in realtà non è consentito dalla loro proposta di legge che all’articolo 6, comma 6, lettera f) parla espressamente di tariffa e non di tariffe. Essi ritengono che così si potrà ‘innalzare la qualità dei servizi’, quando è noto che il CATO Gorizia rappresenti una eccellenza in ambito regionale e nazionale, con una grande coesione dei sindaci e un sistema perfettamente funzionante ed autofinanziato.

“Insomma, – conclude Ziberna – nuovamente Gorizia e l’Isontino sono la gallina dalle uova d’oro da spogliare, scippare, mortificare. La giunta Serracchiani ci sta massacrando nella sanità, negli enti locali, addirittura nei musei provinciali. Oggi nel bene essenziale che è l’acqua. Pretendiamo che l’eccellenza goriziana e il suo virtuosismo vengano riconosciuti e premiati e non mortificati e scippati, con un sistema premiale che, simbolicamente, potrebbe vedere in Gorizia la sede dell’Autorità e con la presenza dell’Isontino al tavolo che decide”.

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