SANITÀ: PD, PROTOCOLLO D’INTESA E’ BASE PER ACCORDO UNIVERSITÀ-OSPEDALI

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“Siamo consapevoli che un documento non raccoglierà mai la piena totalità dei consensi, ma ci pare un buon punto di equilibrio tra SSR e Atenei”

“Quello votato oggi è un testo frutto di un percorso della Commissione che tiene conto di quanto è emerso dalle audizioni e che speriamo costituisca la base per un accordo. Siamo consapevoli che un documento non raccoglierà mai la piena totalità dei consensi, ma ci pare un buon punto di equilibrio tra Servizio sanitario regionale e strutture universitarie”.

Lo ha detto Franco Rotelli, consigliere regionale Pd e presidente della III Commissione, a margine della seduta durante la quale è stato votato il Protocollo d’intesa tra la Regione e le università di Trieste e di Udine per lo svolgimento delle attività assistenziali degli atenei, con gli emendamenti presentati dalla consigliera del Pd Silvana Cremaschi.

“Il testo votato con gli emendamenti – commenta la stessa Cremaschi – può essere di aiuto per una partecipazione più paritaria delle diverse componenti della sanità e può consentire di integrare più facilmente l’assistenza, la ricerca e la didattica, valorizzando la collaborazione tra gli operatori”.

“Questo protocollo – aggiunge – può essere l’occasione per sciogliere alcuni nodi nella collaborazione tra ospedale, università e territorio creatisi nel tempo soprattutto a Udine. Anche per questo motivo ho chiesto che venga effettuata una valutazione dei percorsi di questi 10 anni di Azienda unica ospedaliero universitaria. Rileggere il passato aiuta infatti a comprendere il presente e a progettare il futuro”.

“Per quanto riguarda la tabella – continua Cremaschi – abbiamo rimandato a un tavolo integrato tra ospedalieri e universitari, differenziato per le due sedi di Udine e Trieste, la definizione dei percorsi più opportuni per l’accorpamento delle strutture ospedaliere e universitarie. Nel protocollo abbiamo trovato un modo rispettoso per esplicitare la necessità di una trasparenza nella comunicazione – conclude – rendendo pubblici e consultabili on line, sui siti aziendali, i dati relativi alle attività didattiche e assistenziali del personale delle strutture universitarie e ospedaliere”.

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