SAN LUIGI GORIZIA: GENTILE (FI), DAI SALESIANI UNO SMACCO A CITTÀ E CURIA

Fabio Gentile comune Gorizia FI
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Riceviamo e pubblichiamo una nota diffusa dal capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale di Gorizia, Fabio Gentile

“Una indegna fine di una storia già scritta”. Non usa giri di parole il capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale Fabio Gentile, che per primo, oltre un anno fa aveva denunciato le intenzioni dei salesiani del San Luigi ed aveva messo in guardia l’Amministrazione goriziana sui veri progetti per il convitto, prima ancora che lo stesso fosse inizialmente trattato “dalla fantomatica Onlus del triestino Genna in una operazione immobiliare mai conclusa”.

“Un altro pezzo importante della città che se ne va – prosegue Gentile – e per fortuna che si parlava ancora del San Luigi sia come location per l’apprezzata “Estate insieme” così come mensa per gli universitari”.

“Sono disgustato – dice – dalla ricerca del guadagno che sempre più emerge attorno ai profughi al punto che ormai i valori di carità cristiana sono completamente disattesi dalla disperata ricerca del Dio denaro.”

“A quanto mi consta – affonda Gentile – il Sindaco Romoli, da sempre contrario a questa ipotesi, aveva avuto delle rassicurazioni anche dal Vescovo. Bene, pare che i Salesiani l’abbiano fatta anche a loro due e credo che le bugie, già a quel tempo con le gambe corte, debbano essere confessate. Ma il muro di gomma che avvolge la struttura e chi fino a poco tempo fa l’aveva gestita è impenetrabile.”

“Non mi soffermo – spiega l’esponente di Forza Italia – sulla perdita della fruibilità della struttura per il suo valore intrinseco che ogni goriziano facilmente comprende, ma penso che l’Amministrazione dovrebbe ora valutare l’evidente cambio di destinazione che la struttura, in futuro falsamente religiosa, starebbe per assumere, traendone le conseguenze”.

“Gorizia, già meta privilegiata dal tam tam fra i clandestini afghani e pachistani, ora verrà inserita nelle mete a 5 stelle dalle agenzie turistiche per i clandestini minori non accompagnati – incalza Gentile – E’ poi allucinante che il San Luigi, fino ad oggi, sia stato usato dalla cooperativa “La Viarte” come un centro di smistamento per minori che nemmeno scappano da zone di guerra, come riportato su un quotidiano locale oggi, inviati dal Comune di Trieste.”

“Voglio far presente – continua Gentile – che per accogliere minori non accompagnati il Comune di Gorizia ha speso nel 2015 per la precisione 606.981 euro. Nel corso del 2015 è stata offerta accoglienza a 71 minori non accompagnati per un totale di 7.259 giorni. Ovvero 8.500 euro annui medi a singolo minore. Tanto per fare un esempio, nel 2014 l’esborso era stato di 249mila 428 euro per 3.096 giorni complessiva. Significa che, da un anno all’altro, la spesa è quasi triplicata e nel 2012 la cifra non raggiungeva nemmeno i cinquantamila euro”.

“Se questi dati non servono a far capire una emergenza e non permettono di capire che oramai in Italia ci si occupa prima degli stranieri che degli italiani e che le risorse sono distolte per il falso buonismo della sinistra, credo ci sia poco da fare. Chiudono le fabbriche, i negozi e gli uffici, ma avremo tante cooperative che si occupano di stranieri – conclude amareggiato il forzista – per intanto chiudiamo il San Luigi e con esso la sua centenaria storia a servizio dei goriziani e delle loro famiglie”.

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